Se il primo è passato come un peccato di gioventù, il secondo come una ricaduta, il terzo scivolone di Filippo Ferraro è un perseverare pericolosissimo.
“E’ inadatto al ruolo, dimissioni subito!”
Al Quartiere 5 ormai è cosa conclamata: al vertice del quartiere più popoloso della città c’è un bulletto di periferia che non solo non sa mordersi la lingua, ma semina odio e imbarazza, e non poco, anche i suoi, costretti a tacere o a prendere posizioni nette e distanti, come ha fatto oggi il collega presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi.
Il metodo Ferraro, fatto di offese e turpiloquio, deflagrò in diretta a Lady Radio quando il giovin virgulto, non riuscendo a contenere la propria rabbia e la lingua biforcuta, dopo aver promesso di «tirare testate» si lasciò andare anche a un «vaffa» di sfogo, credendo di essere fuori onda. In molti sollevarono la vicenda, mentre il Pd, probabilmente imbarazzato, finse di non sapere.
Ci ricascò, non soltanto con il suo linguaggio triviale, ma addirittura con la promessa di spedizioni punitive notturne, in occasione dell’inaugurazione della sede vannacciana di piazza Tanucci. In quell’occasione, prima confessò, con disprezzo per la democrazia, di aver fatto di tutto per impedire l’apertura della sede, salvo poi lasciarsi andare a palesi minacce di violenza. Anche in questo caso il Pd, rosso di vergogna, preferì tacere. Ma adesso il vaso è colmo.
Il ragazzo ha seri problemi e il suo modo di fare, oltre a non avere nulla di istituzionale, richiama dinamiche di bullismo. Basta leggere le definizioni del fenomeno. «Un bullo è una persona che mette in atto comportamenti aggressivi, prepotenti o intimidatori nei confronti di un’altra persona, con l’intenzione o l’effetto di ferirla, umiliarla, spaventarla o sottometterla.»
A impartire al giovincello una lezione di comportamento istituzionale ci ha pensato proprio il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, che oggi, facendosi fotografare nei negozi del quartiere, ha sottolineato sui social: «A me che i negozi si attivino per accogliere i cittadini per una raccolta firme che riguarda il quartiere mi pare una cosa bella. Io non vado a firmare, ma vado sicuramente a consumare, fra l’altro in luoghi dove la qualità e la cortesia sono da sempre marchio di fabbrica. Viva il Q2 e viva Firenze!»
Basito Luca Santarelli, coordinatore del Gruppo Misto-Noi Moderati, insieme ai consiglieri dei gruppi Fratelli d’Italia, Lista Schmidt, Lega e Forza Italia. «Il commento del presidente del Quartiere 5 rappresenta idee gravissime e inaccettabili, degne dei periodi bui della storia. Il presidente Ferraro non è nuovo a uscite infelici, che tutti ricordano in città, ma questa volta ha superato ogni limite. Attendiamo dimissioni immediate e la sindaca non può, anche questa volta, far finta di non vedere, sapere, agire».


