Tramvia e alberi, i “verdi” di AVS assolvono Palazzo Vecchio: «Non si può prescindere dai tagli»

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La capogruppo Caterina Arciprete definisce «estremamente positivo» il bilancio del progetto e considera inevitabili gli abbattimenti. Ma l’ambientalismo della coalizione sembra fermarsi davanti alle scelte di Palazzo Vecchio

 

428 alberi da abbattere, ma per Caterina Arciprete, capogruppo AVS in Consiglio comunale, in onda stamattina su Lady Radio, il bilancio resta «estremamente positivo». E se si crede nella tramvia, «non si può prescindere da questi tagli».

Ecco l’ambientalismo secondo AVS: gli alberi si difendono a parole, ma quando è la propria amministrazione a sacrificarli diventano un costo accettabile. Nessuna vera battaglia, nessuna pressione per rimettere in discussione le scelte progettuali. Solo comprensione per i cittadini, qualche promessa di nuove piantumazioni e un convinto sostegno alle decisioni di Palazzo Vecchio.

E la ciliegina arriva con la provocazione sui posti auto: chi protesta per gli alberi dovrebbe essere pronto a rinunciare ai parcheggi. Insomma, invece di chiedere conto alla propria amministrazione di 428 abbattimenti, si preferisce indicare agli altri dove fare sacrifici. Una bella inversione delle responsabilità!

AVS dovrebbe essere la coscienza ambientalista della coalizione. Invece sembra esserne diventata il megafono, pronta a giustificare oggi ciò che fino a ieri avrebbe dovuto contestare.

Altro che Alleanza Verdi e Sinistra: qui il verde si piega, la maggioranza ringrazia e le motoseghe si accendono.