Il cordoglio della nostra redazione
Ci sono colleghi che incontri lungo il percorso professionale e che, con il tempo, diventano parte della storia di una città e della memoria di chi fa questo mestiere.
Gianluca Moggi era uno di loro. Un uomo che ha raccontato Firenze attraverso il suo obiettivo, inseguendo notizie, volti, eventi e momenti destinati a rimanere impressi ben oltre il tempo di uno scatto.
La sua scomparsa, avvenuta lunedì nel tardo pomeriggio ci lascia sgomenti e profondamente addolorati.
Gianluca, 68 anni, fotogiornalista de La Nazione è rimasto vittima di un incidente stradale in via della Grillaia, tra Le Bagnese e Marignolle, nella zona in cui abitava.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Municipale, i sanitari del 118, che hanno tentato inutilmente di rianimarlo, e i Vigili del Fuoco.
Di Gianluca si ricordano le fotografie, alcune diventate vere e proprie icone della cronaca fiorentina come lo scatto di Pietro Pacciani che mostra le corna durante il processo per i delitti del Mostro di Firenze che gli è valso nel 2024 il prestigioso premio Umberto Chirici, oppure quella di Vittorio Cecchi Gori esultante sulla balaustra della tribuna. Immagini capaci di fermare un istante e trasformarlo in memoria collettiva.
Perché questo sapeva fare un bravo fotogiornalista: essere presente, osservare, intuire il momento e raccontarlo senza bisogno di troppe parole.
Ma chi lo conosceva sa che Gianluca non era soltanto un professionista con una macchina fotografica sempre pronta. Era anche un uomo dalle passioni forti e autentiche: l’amore per il balletto, per il Maggio Musicale Fiorentino che ha seguito in tutto il mondo e per la buona cucina.
Il mondo del giornalismo fiorentino e toscano si è stretto attorno a Nicky e alla sua famiglia. L’Ordine dei Giornalisti della Toscana e l’Associazione Stampa Toscana hanno espresso il proprio cordoglio: «La scomparsa di Gianluca Moggi lascia un grande vuoto nel giornalismo toscano. Con il suo obiettivo ha raccontato pagine importanti della nostra storia, sempre con passione, sensibilità e dedizione. Perdiamo un professionista di grande valore e un testimone attento della vita della nostra comunità», hanno dichiarato Giampaolo Marchini, presidente dell’Odg Toscana, e Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana.
Cordoglio rivolto alla stampa anche dei Vigili del Fuoco che con una loro squadra sono intervenuti sul luogo del tragico incidente.
Tante le parole di affetto della città. Arrivate in serata anche quelle dalla sindaca di Firenze, Sara Funaro: «Non c’era evento in città senza la presenza di Gianluca Moggi, storico fotogiornalista de La Nazione, sempre pronto a documentare i momenti ufficiali, ma anche a cogliere con il suo obiettivo ogni dettaglio, ogni gesto spontaneo. Immagini che oggi diventano ricordo. Con il suo obiettivo ha raccontato la nostra città».
Anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessora alla Cultura, Cristina Manetti, hanno manifestato il proprio cordoglio. «Con Gianluca Moggi se ne va un grande professionista dell’informazione, un testimone attento e appassionato della storia di Firenze e della Toscana – ha dichiarato Giani –. Attraverso il suo obiettivo ha saputo immortalare momenti, personaggi e avvenimenti che hanno segnato la vita della nostra comunità, lasciandoci un patrimonio di immagini che è anche memoria collettiva».
A tutto questo voglio aggiungere il mio pensiero e il mio abbraccio a Nicky che nascono dal dolore sincero per la perdita di un collega e di una persona cara con cui ho condiviso anche cene e risate.
A nome mio e di tutta la redazione desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a quanti hanno condiviso con Gianluca un tratto di vita e di lavoro.
Il giornalismo è fatto di parole, immagini, incontri e relazioni e ci sono persone che, anche quando non ci sono più, continuano a essere presenti nei racconti che hanno lasciato e nei ricordi di chi le ha incontrate.
Gianluca ha raccontato Firenze per una vita, oggi Firenze e tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo diciamo solo, ciao Gianluca, ci mancherai.


