Delibera affitti brevi a Firenze: per Santarelli penalizzerà le famiglie e favorirà la speculazione, mentre Sabatini attacca sull’uso selettivo delle procedure d’urgenza della Giunta
Sulla delibera che estende il blocco alle nuove locazioni turistiche brevi anche alle zone A3 e A4, le critiche dall’opposizione si fanno sempre più pesanti. Oggi Luca Santarelli, coordinatore del Gruppo Misto-Noi Moderati, ha bocciato la delibera senza mezzi termini: «La delibera che ci approntiamo a votare in Consiglio Comunale in tempi super rapidi è errata nella forma e nella sostanza. Nella forma, perché un importante provvedimento di impatto sulla popolazione dovrebbe prima fare un passaggio di condivisione o, come piace dire alla Sindaca, di partecipazione. Peraltro, noi stessi consiglieri comunali, quantomeno di minoranza, abbiamo appreso dai mass media prima ancora che dalla Sindaca un provvedimento già adottato in giunta: questo è uno spregio al dovuto rispetto istituzionale e rappresentativo. Nella sostanza: intervenire a macchia di leopardo in questo modo significa creare ulteriori speculazioni sul mercato immobiliare. Le zone che non sono ricomprese nei divieti vedranno un incremento dei valori, in quanto lì si concentreranno gli speculatori e gli immobili che oggi sono dotati di CIN e CIR nelle zone ove vigeranno i divieti aumenteranno di valore in modo patologico. Il tutto in danno alle famiglie, agli studenti, ai lavoratori… non partecipati nemmeno nelle logiche e negli effetti della delibera». Santarelli sottolinea inoltre l’incoerenza dell’amministrazione, che privilegia «i grandi investitori immobiliari che ovviamente hanno potuto godere dei privilegi di un territorio messo a loro disposizione prima ancora che venissero posti divieti ai singoli cittadini».
Duro anche l’intervento di Massimo Sabatini, consigliere della Lista civica Eike Schmidt, che si concentra sull’uso strumentale della procedura d’urgenza: «La scelta della sindaca Sara Funaro di ricorrere alla procedura d’urgenza per approvare le nuove prescrizioni sugli affitti brevi rappresenta un precedente politico grave. Negli ultimi mandati amministrativi non si era mai assistito a un utilizzo così forzato dell’urgenza su un tema che avrebbe meritato confronto e approfondimento. La vera domanda è: come vengono scelte le urgenze di questa amministrazione? Perché quando si trattava del “Cubo Nero”, il gruppo di maggioranza ha respinto sia la commissione d’inchiesta sia l’attività di indagine richiesta in commissione urbanistica. Lo stesso vale per il cantiere dello stadio Artemio Franchi: un’operazione da oltre 300 milioni di euro pubblici sulla quale la città continua a non avere risposte certe. È grave che Firenze venga amministrata non nell’interesse collettivo, ma esclusivamente secondo le convenienze del Partito Democratico».
