Alluvione 2023: presto un «Atlante delle criticità». Le magliette degli Alluvionati a Meloni e Mattarella

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Tre anni fa, il 2-3 novembre 2023, in Toscana ci furono anche otto vittime.

 

È da lì che partono i Comitati promotori del Manifesto dei Diritti degli Alluvionati. Lo hanno ricordato anche a Montemurlo, il 31 ottobre scorso, con le cerimonie organizzate dal Comitato Bagnolo per l’Alluvione.

Proprio il 30 ottobre i Comitati hanno fatto un sopralluogo. A Campi Bisenzio. E a monte di Campi, a Calenzano, lungo la Marina.

Il quadro è di degrado e incuria generalizzate. A fine ottobre, queste cose non dovrebbero esserci. Invece ci sono.

Accumuli di detriti. Isole fluviali ben consolidate negli alvei di fiumi e torrenti. Sezioni di portata ridotte. Vegetazione incontrollata. Specchiature in calcestruzzo delle arginature erose alla base dalla corrente, lungo il Bisenzio. Isole fluviali affiorate anche nell’Arno, a Ponte a Signa, poco dopo la confluenza del Bisenzio.

Siamo arrivati a novembre.

Il 22 ottobre 2026 il sindaco di Campi Bisenzio Tagliaferri, ospite di Lady Radio, ha ammesso che esistono punti ben segnalati che preoccupano l’amministrazione. Ha detto che se dovessero ripetersi eventi come quelli del 2023, il territorio si troverebbe in gravi difficoltà.

La risposta dei Comitati è netta:

«Praticamente siamo all’anno zero. E non vogliamo sentire le solite lamentele, da parte di Regione e Comune, perché mancano i soldi per mettere in sicurezza il territorio. Noi i nostri risparmi li abbiamo visti andarsene con l’acqua e il fango del 2 novembre 2023, perché si sono rotti gli argini».

A Campi Bisenzio, nel giro di poche ore, se ne sono rotti almeno 4. Un evento assolutamente eccezionale.

E forse tutto quel fango nelle case è arrivato proprio perché il terreno, lungo alcuni argini, era stato eroso via da tempo. Nel 1966 e nel 1991 chi ha vissuto le alluvioni precedenti non ricorda così tanto fango come nel 2023.

A Montemurlo la storia è la stessa. Nel 2023 il Bagnolo ha esondato per l’accumulo di detriti che hanno occluso il passaggio sotto il ponte. Lo Stregale, nel tratto intubato, è stato bloccato da un tronco di nocciolo. Poi ha esondato.

Anche a Montemurlo, un evento eccezionale. Anche a Montemurlo, la mancata manutenzione e pulizia hanno causato un disastro.

Per questo i Comitati toscani del Manifesto dei diritti degli alluvionati chiederanno formalmente al sindaco di Campi Bisenzio di dire quali sono i punti critici ben segnalati che preoccupano il Comune. E al sindaco di Montemurlo di indicare lo stato dell’arte.

Intanto va avanti il lavoro di ricostruzione, anche storica, delle isole fluviali e delle altre criticità sui corsi d’acqua che attraversano Campi e Montemurlo. Servirà a redigere un documento da consegnare ai tecnici del Governo centrale. Da aggiornare ogni sei mesi, con il contributo dei comitati. Per attenzionare Roma sull’inadeguatezza della gestione delle amministrazioni locali.

«Al momento abbiamo pensato di chiamarlo l’Atlante delle criticità idrauliche, anche con l’ausilio di relazioni o appunti di professionisti, da far acquisire pure ad ISPRA e al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, quale importante contributo dell’attività di comitati e di cittadini, anche per rivedere le varie tipologie di allerte meteo, magari inserendo anche alcune testimonianze degli alluvionati riportate nel libro Toscana Sommersa di Massimo Zaccaria».

Infine, i Comitati riportano con piacere quanto annunciato dall’On. Erica Mazzetti. Le magliette consegnatole a Roma il 1 ottobre scorso, personalizzate e con la locandina del Manifesto dei Diritti degli Alluvionati, una per Giorgia Meloni e l’altra per Sergio Mattarella, sono già state trasmesse fisicamente ad entrambi. Entrambi hanno espresso il loro ringraziamento.

Comitato ArcaDiNoè,

Comitato Bagnolo per l’Alluvione,

Comitato Via Cetino Campanella,

Comitato Santa Maria – La Villa