Riporta alla memoria vecchi e brutti ricordi, la questione dello stadio: mentre il consigliere Sabatini (Lista Schmidt) etichetta giustamente l’iniziativa presa da Commisso jr. sulla disponibilità a investire 55 milioni di euro per finire i lavori a condizione di una concessione cinquantennale, anche senza la fase 3 riguardante l’installazione di arredi, skybox e area hospitality, come «il più grande attestato di sfiducia per come il Comune ha guidato i lavori finora» (parole riportate solo da La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, nonostante vi si siano soffermati anche La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino), il quotidiano di Agnese Pini, che ha parlato anche della visita segreta di Abodi al cantiere, ricorda come l’ex patron viola Cecchi Gori abbia perso entrambe le cause contro la FIGC per l’esclusione dalla Serie B 2002/2003 e il Consiglio di Stato continui a negargli ogni risarcimento. In una situazione analoga si trova il Ponte all’Indiano, dove il Q4 ha decretato un divieto di transito ai mezzi pesanti fino all’anno prossimo, il quarto di fila del suo tipo, in attesa dell’esito dei «controlli» e con la sola eccezione dei camion dei Vigili del Fuoco, spiega la stessa testata. Col timore di sapere cosa verrà fuori dai sopralluoghi sul Ponte da Verrazzano, non lontano, sui lungarni, ci giunge notizia anche della “scomparsa” di ben 228 posti auto a causa dei cantieri, e ce la portano La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, mentre il conteggio totale de La Nazione Firenze segna un saldo negativo di 80 posti, il tutto a seguito di precisa domanda da parte del consigliere Santarelli (Noi Moderati) all’assessore Giorgio, che da parte sua non manca di rispondere con la promessa da marinaio per cui «li riprenderemo», come, dove e quando non è dato sapere. Purtroppo positivo è invece quello delle morti e degli infortuni sul lavoro: 101 ogni 24 ore, contornate da un +20% di malattie professionali registrate nel 2025 rispetto al 2024, sono dati INAIL ripresi da La Repubblica Firenze. Non che chi ha smesso di lavorare se la passi meglio, anzi, le condizioni di vita degli anziani peggiorano sempre più: un’indagine della SPI CGIL, citata dal Corriere Fiorentino sul quale compaiono anche due testimonianze di badanti a corredo, conta 100.000 toscani non autosufficienti sullo sfondo di lavoratori dell’assistenza «pochi, spesso irregolari» e beneficiari di «poco sostegno». Non esattamente “referenze” utili a costruirsi una famiglia, come qualcuna vorrebbe: anche comprarsi casa è diventato praticamente impossibile e su La Nazione Firenze è detto a chiare lettere già nel titolo. Si cercano appartamenti, infatti, ma «con 200mila euro non si compra più nulla» se non «fondi o magazzini», altrimenti la cifra di partenza si aggira sui 230-280mila. Già i seminterrati in affitto partono da una cifra di 900 euro al mese, in pratica uno stipendio. Il problema degli immobili, foss’anche di culto, viene risolto con metodi fin troppo artigianali a Novoli, dove in un ex negozio di ricambi auto si è insediata una moschea “fai da te” radunante decine di fedeli, bambini compresi, il che ha suscitato più di un allarme sul fattore sicurezza non essendoci vie di fuga, un allarme che ha messo in secondo piano anche la questione dei rumori che svegliano anzitempo i residenti della zona. Nel frattempo, a proposito di altre strutture non propriamente edificanti, il cubo nero, sul quale l’assessore Biti afferma di non aver mai ricevuto inviti a un sopralluogo da parte della Soprintendenza per «decidere i colori» (La Repubblica Firenze), viene raggiunto a Londra dal cilindro bianco di Iliad, anch’esso finito sul Times a proposito di una «camera con vista ripetitore»: il Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze hanno legittimamente evidenziato l’ironia tipicamente britannica che non poteva non accompagnare l’articolo inglese. Il primo, tra l’altro, ha dedicato un pezzo ai numeri forniti da Giorgio sugli interventi effettuati da AVR dal 12 marzo 2025 al 12 marzo di quest’anno, 12.800, a proposito dei quali però il consigliere Masi (M5S) domanda quanti siano stati risolutivi, invocando un «monitoraggio» e una «verifica» circa la loro efficacia. In Regione, PD e Italia Viva «tirano dritto» anche sulla nomina di Scaramelli a garante dei minori alla vigilia del voto, mentre la Procura di Prato ha chiesto un processo per l’ex vicepresidente meloniano del Consiglio comunale Andrea Poggianti nell’ambito del caso Cocci e delle accuse di «reveng (sic) porn». Qua da noi, infine, nella cornice di una situazione fuori controllo è stato aggredito Mister K, l’influencer albanese anti-degrado, da una zingara alla stazione in via Valfonda, rimettendoci gli occhiali da sole che per fortuna non gli hanno fatto danni all’occhio, anche se il rischio c’è stato: ne ha dato notizia La Nazione Firenze. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

