Caro Direttore,
Mi chiedi di elogiare LFCV che difende il piccolo e l’indifeso: io elogio LFCV che difende il piccolo e l’indifeso.
Io difendo LFCV perché è piccolo e indifeso, ma non lo sa, e per questo ha il coraggio di difendere il piccolo e l’indifeso altrui.
Anche io sono piccolo e indifeso, mi faccio aiutare da LFCV che ha molto parlato dei grandi, siano essi predatori o avvoltoi, che vogliono dilaniarmi.
Il difetto massimo del debole è prevaricare quelli ancora più deboli: venerare i grandi prevaricatori ed umiliare qualcuno per rivalsa dei torti subiti.
Quanti di coloro che sono coinvolti nelle mie vicende meritano di essere chiamati buoni? Pochi, ma ci sono.
LFCV coltiva quella minoranza che fa la differenza tra una sconfitta umiliante ed una sconfitta non umiliante.
Purtroppo è così: la realtà non contempla la vittoria.
Quando il Grande e Forte si attiva per fare il male, il Piccolo e Debole può anelare solo a gestire gli eventi verso la sconfitta ragionevole: può solo scegliere come perdere.
LFCV sostiene il piccolo e indifeso che trova il conforto necessario e la solidarietà per pacificare l’animo e non trasformarsi a sua volta in un carnefice.
Quello che tu chiami piccolo ed indifeso siamo tutti noi: i Grandi e Forti incutono veramente terrore?
Raffaele Tarchiani
