Dopo un anno di segnalazioni arriva la diffida. L’autolavaggio a mano di via Baracca 160B, aperto nell’aprile 2025, supera di oltre quattro volte il limite acustico diurno e finisce sotto procedimento del Comune.
La notizia è emersa dalla risposta della Vicesindaca Paola Galgani a un question time presentato da Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune, dopo una serie di interrogazioni rimaste senza risposta.
«È necessario trovare una soluzione per rispettare i diritti della cittadinanza», è la posizione di Palagi.
Secondo quanto comunicato in aula, la Direzione Ambiente ha notificato alla società un avvio di procedimento e una diffida formale. Il provvedimento fa seguito all’accertamento di ARPAT, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che ha rilevato il superamento dei limiti acustici durante l’uso dell’idropulitrice.
La ricostruzione degli atti è dettagliata. Dopo i primi esposti dei residenti, che segnalavano rumore eccessivo, acqua in strada e auto in attesa sul marciapiede, il Comune di Firenze aveva chiesto alla proprietà un autoaccertamento tecnico. La valutazione depositata dall’azienda certificava che «lo svolgimento dell’attività adibita ad autolavaggio è acusticamente compatibile».
Il Comune ha poi chiesto ai segnalanti se il rumore persistesse e se volessero richiedere le misure ufficiali. La richiesta ad ARPAT è partita il 18 dicembre 2025. Le misurazioni sono state eseguite il 28 luglio 2026 in un’abitazione vicina: «Il livello differenziale diurno misurato è di 21 decibel, a fronte di un limite di 5».
La diffida ora impone due obblighi immediati: rispettare subito il limite e presentare entro trenta giorni una relazione tecnica con misurazioni strumentali che dimostrino il rientro nei parametri. Palagi spiega che «se la relazione non arriverà entro il 1° novembre, il Comune chiederà ad ARPAT nuove misure, che costano 216 euro a carico del titolare».
In caso di nuova violazione, l’amministrazione ha annunciato che potrà proporre un’ordinanza contingibile e urgente che vieti anche solo l’uso della lancia.
Non solo rumore. Dalla risposta emerge che la Polizia Municipale ha accertato 45 sanzioni per sosta sul marciapiede, anche nel tratto davanti all’autolavaggio, mentre i mezzi pubblicitari risultano regolarizzati solo dal gennaio 2026. Il responsabile dell’attività, si legge ancora, «è stato convocato dal Reparto Ambientale il 12 settembre e sono in valutazione eventuali illeciti amministrativi per l’acqua sulla sede stradale».
L’ultimo tassello è del 12 ottobre. Secondo quanto risulta da un accesso civico, ARPAT ha inviato a Regione, Direzione Ambiente del Comune e Azienda USL Toscana Centro il rapporto sul sopralluogo dell’11 agosto. Dal documento emergono tre irregolarità: «Lo scarico in fognatura previsto dall’autorizzazione non è mai stato collegato, il depuratore non corrisponde a quello descritto e mancava il registro dei rifiuti». All’Azienda USL l’Agenzia ha segnalato inoltre un rumore «non tollerabile per permanenza nel locale stesso» per chi lavora all’interno.
«Ringraziamo chi ha risposto. Per arrivare a una diffida ci è voluto un anno di segnalazioni e di insistenza da parte di chi abita lì», conclude Palagi. «La salute di chi vive accanto a un’attività rumorosa, e di chi ci lavora dentro, non può dipendere però dalla tecnica, serve un’assunzione di responsabilità politica e un modo diverso di governare».


