Nonostante i cali di temperatura, possiamo dire di trovarci in un autunno caldo: se a livello nazionale ai parziali cedimenti nel fronte degli autotrasportatori si contrappone lo sciopero dei pescatori, nella nostra città proseguono le mobilitazioni di studenti e residenti dei quartieri. Come ha scritto ieri il nostro Direttore: «Firenze ha i suoi tempi, Campo di Marte sonnecchia, ma qualcosa si muove». E sembra muoversi a una velocità sempre crescente: al netto dei tentativi di dividere le masse popolari seminando discordia e sfiducia tra studenti e commercianti, i primi danno mostra di non cedere alle provocazioni e, pur con qualche danno nelle scuole occupate segnalato dal Corriere Fiorentino, annunciano, ripresi da La Repubblica Firenze, che non parteciperanno alla manifestazione di domani. Molti, però, sono i punti oscuri su come questa è stata presentata dalla narrazione ufficiale, che mira a infondere timori e terrore, tanto che due studentesse, ne dà conto Il Tirreno, hanno telefonato ai carabinieri per sapere se fosse vera la notizia dell’«arrivo di 200 stupratori in città», pronti ad aggredire e violentare le loro coetanee, ottenendo peraltro una risposta vaga e incerta. 100 docenti, intanto, hanno firmato un documento della CGIL in sostegno alle proteste dei ragazzi, informano lo stesso Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze, mentre la sede centrale di quest’ultimo ci fornisce una panoramica sui cortei che si terranno anche a Lucca, Pisa e Grosseto. A conferma della fondatezza delle loro rivendicazioni, La Nazione Firenze, che dà voce all’invito degli studenti del Galileo al ministro Valditara affinché «venga in assemblea», informa della mancata realizzazione del polo di via del Giglio a Campi Bisenzio, essendo venuti meno i 32 milioni che sostentavano il progetto, approvato cinque anni fa. Lo stesso problema, ovverosia la penuria di denaro, getta nello scompiglio anche il terzo settore, laddove su Repubblica Firenze leggiamo dell’avvertimento lanciato dal Forum Toscana, rappresentante di ben 7.750 enti, circa un rischio di tagli al 20% dei servizi a causa degli astronomici rincari. Fa eco, su La Nazione Firenze, la Rari Nantes Florentia, che proprio a causa delle bollette (+91.9% nell’elettricità,+125% nel gas metano, presumibilmente rispetto all’anno scorso, oltre a 800 milioni annuali di utenze) potrebbe perfino chiudere pur avendo al suo attivo 122 anni di storia nella disciplina della pallanuoto. Non sorprende imbattersi nella notizia, continuando a sfogliare la medesima testata ma anche il Corriere Fiorentino e Il Tirreno, del continuo calare del quantitativo di mamme under 30 e la contestuale, risibile promessa di Giani di un «bonus bebè» da 500€. Le elemosine e l’arroganza della classe dirigente, sostanziatesi adesso nella decisione di Toscana Aeroporti di «tirare diritto» con l’iter dell’ampliamento di Peretola pur con un nuovo rinvio del verdetto del TAR e gli ulteriori mesi di ritardi nei lavori che ne deriveranno (Corriere Fiorentino, Il Tirreno Firenze), sono sempre meno sopportati dalla cittadinanza, stufa anche della protervia e della propaganda dell’assessore Giorgio e della demagogia del presidente del Q2, Pierguidi, il quale primo pure non può non ammettere il programma di abbattimento di un albero su tre per la sua amata tranvia, oltre che della sua incompetenza: va bene i sassi in piazza Beccaria, ma a Roma e a Napoli, dove la metropolitana esiste, forse non ne hanno trovati di più grossi insieme agli innumerevoli reperti archeologici di cui siamo stati portati a conoscenza? Le due ore di riunione, seguite da Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, hanno fatto emergere una moltitudine consapevole della sua vera forza e dei suoi mezzi reali, certificati dal dato, sancito da quest’ultimo rotocalco nero su bianco, del superamento delle 3.000 firme contro l’ecocidio. Inutile puntare il dito contro i consiglieri d’opposizione presenti a vidimarle, inutile accusare Francesca Marrazza, peraltro falsamente, di esser stata «candidata con Schmidt», come anche inutile è il gesto plateale, riportato infatti soltanto dal Corriere Fiorentino, di PD, AVS e Lista Funaro nell’aver disertato la seduta della Commissione Affari Istituzionali per la sola presenza di un consigliere di Futuro Nazionale del Quartiere 4. Forse il cielo non è sempre più blu, ma il re è sempre più nudo. (JCM)


