AVS-Ecolò: gli alberi sono “green” solo finché non intralciano la tramvia

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Basta confrontare due comunicati per cogliere la distanza tra chi affronta i problemi di Firenze e chi sa guardare la città solo attraverso il filtro dell’ideologia 

 

A Firenze più di 2.000 persone hanno manifestato contro l’abbattimento di 428 alberi lungo il percorso della tramvia in viale dei Mille. Una mobilitazione trasversale, che ha coinvolto cittadini di ogni orientamento politico, compresi elettori dell’attuale maggioranza. Eppure, invece di interrogarsi sulle ragioni di una protesta tanto partecipata, AVS-Ecolò e Partito Democratico hanno scelto di contestare le intenzioni dei comitati e di mettere in discussione la loro credibilità.

In un comunicato di ieri, i consiglieri Vincenzo Pizzolo, Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Luca Milani sostengono che il quesito della consultazione popolare riguarderebbe esclusivamente la salvaguardia degli alberi e rilanciano una proposta provocatoria: «Rimuoviamo i parcheggi e il traffico viario da Viale dei Mille», così da conservare le alberature e realizzare la tramvia sul tracciato previsto.

È qui che emerge la triste contraddizione in termini di AVS-Ecolò: chi si richiama alla difesa dell’ambiente sembra considerare secondaria la preoccupazione per centinaia di alberi monumentali destinati all’abbattimento. E mentre la maggioranza rivendica i benefici ambientali della tramvia, i cittadini chiedono se sia davvero necessario sacrificare tutte quelle alberature o se esistano alternative da valutare seriamente.

AVS-Ecolò e PD accusano inoltre i comitati di avere una visione «parziale» dell’ecologismo e di strumentalizzare gli alberi per nascondere la contrarietà del centrodestra all’opera. Ci spieghino quale sarebbe la visione «totale» di cui sono evidentemente portatori. Ma trasformare una protesta per la tutela degli alberi in una disputa sulle appartenenze politiche non risponde alla domanda centrale: perché i verdi non ascoltano chi chiede di salvaguardare il verde urbano?

Massimo Sabatini (Lista Schmidt) annuncia intanto l’avvio della raccolta firme, dopo una manifestazione che ha portato in strada migliaia di persone. La questione, dunque, non si esaurisce nello scontro tra maggioranza e opposizione: riguarda il rapporto tra amministrazione e cittadini, chiamati a subire le conseguenze di decisioni che incidono profondamente sui loro quartieri.

Per AVS-Ecolò, l’ecologismo buono è quello che non intralcia la tramvia. Per il resto, centinaia di alberi monumentali possono anche finire sotto le motoseghe, purché il progetto della maggioranza proceda senza ostacoli. È questa la grottesca contraddizione di chi si presenta come custode del verde e poi tratta come una fastidiosa strumentalizzazione la protesta di oltre 2.000 cittadini contrari all’abbattimento di 428 alberi.

E se i cittadini protestano, anziché ascoltarli si propone loro di rinunciare a parcheggi e traffico, quasi a volerli punire per aver osato dissentire.