Sinistra Progetto Comune chiedeva sedute congiunte aperte e strumenti chiari per monitorare scostamenti di spesa quartiere per quartiere, ma la maggioranza ha chiuso ogni porta
Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune non usa giri di parole: ‘Il Consiglio Comunale ha bocciato oggi l’ordine del giorno presentato da Sinistra Progetto Comune in occasione dell’approvazione del rendiconto della gestione 2025. La proposta chiedeva due cose concrete: che in occasione dei due principali atti del ciclo finanziario annuale — il rendiconto e il bilancio di previsione — venisse convocata una seduta congiunta aperta di tutti e cinque i Consigli di Quartiere, e che fossero introdotti strumenti di comunicazione accessibili per rendere leggibili ai Quartieri e alla cittadinanza gli scostamenti tra quanto programmato e quanto effettivamente speso, con un dettaglio per territorio’.
Non era una proposta rivoluzionaria, era un passo minimo per dare applicazione a principi che questo Consiglio ha già votato — due volte. Eppure la maggioranza ha detto no, confermando che gli impegni solenni presi il 31 marzo 2025 e il 4 febbraio 2026 restano lettera morta, lasciando i Consiglieri di Quartiere in una frustrazione cronica e senza reali poteri di incidenza. La situazione è talmente paradossale che, mentre si parla di decentramento, nel Quartiere 2 il presidente Pierguidi si è dovuto tagliare l’erba da solo davanti a Villa Arrivabene per protestare contro le mancate risorse. Parole, voti unanimi e poi il nulla: il divario tra annunci e realtà sul fronte del coinvolgimento territoriale si fa ogni giorno più imbarazzante.”
