Quale destino per il cantiere Esselunga di via Mariti? Quali interventi da parte del Comune di Firenze per la messa in sicurezza?
«A oltre due anni dal crollo di via Mariti, l’area dell’ex Panificio militare resta un cantiere fermo e una ferita per il Quartiere 5».
Lo denunciano i consiglieri comunali Massimo Sabatini, Eike Schmidt e Paolo Bambagioni, del Gruppo Consiliare Lista Civica Eike Schmidt, che hanno presentato un’interrogazione alla Sindaca di Firenze Sara Funaro sullo «stato di attuazione delle opere pubbliche e di riqualificazione dell’area».
Il 16 febbraio 2024, ricordano i tre consiglieri, «il crollo di una trave in cemento armato ha provocato la morte di cinque operai, determinando il sequestro dell’area e il blocco prolungato dei lavori».
In via Mariti, spiegano nel documento, «si trova l’area dell’ex Panificio militare, oggetto di un intervento privato per la realizzazione di un nuovo supermercato Esselunga e di importanti opere pubbliche connesse di riqualificazione della zona, tra cui viabilità, marciapiedi, piste ciclabili, alberature, verde pubblico e parcheggi».
Nell’autunno del 2025, sottolineano Sabatini, Schmidt e Bambagioni, «sono stati avviati i lavori di messa in sicurezza del cantiere, dopo un lungo periodo di abbandono dell’area, ripetutamente denunciato dai residenti e dal Comitato ex Panificio militare di via Mariti per degrado, incuria e microcriminalità».
«Il Consiglio Comunale ha impegnato la Giunta a rivedere il progetto approvato, riducendo le volumetrie e aumentando la quota di verde e di spazi dedicati ai residenti, e ad aprire un tavolo di confronto con i cittadini», si legge ancora nel testo. Un tavolo che, secondo i proponenti, «non è stato ancora attivato in modo strutturale e trasparente».
I residenti, prosegue l’atto, «lamentano il mancato completamento delle opere di urbanizzazione promesse, tra cui la sistemazione di viabilità, marciapiedi, piste ciclabili e alberature lungo via Mariti e la realizzazione e gestione del giardino in via Ponte di Mezzo».
La zona, aggiungono i consiglieri, «è interessata da ricorrenti criticità idrauliche e viarie, con allagamenti del sottopasso di via Mariti in occasione di forti piogge e ripetuti interventi di asfaltatura, da ultimo quelli notturni avviati il 12 ottobre 2026 con termine previsto il 25 ottobre 2026, con pesanti ripercussioni sulla circolazione e sulla vivibilità del Quartiere».
Con l’interrogazione, i tre consiglieri chiedono alla Sindaca «quale sia lo stato di attuazione delle opere pubbliche e di urbanizzazione previste nell’area di via Mariti e via Ponte di Mezzo, con tempi certi di completamento e costi sostenuti e da sostenere».
Chiedono inoltre «quali iniziative siano state assunte per dare seguito agli impegni assunti dal Consiglio Comunale in merito alla revisione del progetto, alla riduzione delle volumetrie, all’aumento del verde e degli spazi per i residenti» e «se e quando sia stato attivato il tavolo di confronto con i residenti e con il Comitato di via Mariti e con quali esiti».
Infine, interrogano la Sindaca su «quali interventi siano stati adottati per la messa in sicurezza idraulica del sottopasso di via Mariti e per la manutenzione di caditoie e rete fognaria, al fine di prevenire nuovi allagamenti» e su «quali controlli siano stati effettuati dal Comune sui cantieri e sul rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e di decoro urbano nell’area interessata».

