Non basta aspettare l’inverno: quanti sono oggi i posti disponibili e quante persone vivono per strada a Firenze?
Le foto mostrano scene di vita quotidiana ai margini di Piazza Puccini: una persona seduta su alcuni cartoni appiattiti davanti a una saracinesca abbassata e ricoperta di tag, con due coperte, qualche sacco nero e una borraccia d’acqua. A pochi metri, dall’altro lato della piazza, una seconda persona china dentro una fioriera in cemento — dove la pianta è secca da un pezzo — e, sotto il porticato alle sue spalle, un altro giaciglio con scatoloni accatastati.
Non chiediamo alla sindaca Sara Funaro di risolvere in un pomeriggio un fenomeno che ormai da anni è diventato cronico in città. Chiediamo qualcosa di più modesto: che l’assessorato al welfare dica quante persone dormono oggi in strada a Firenze, quanti posti sono realmente disponibili in questo momento negli alberghi popolari — non a dicembre, quando parte l’emergenza freddo — e se qualcuno, in questi mesi, si sia avvicinato a quelle due persone per proporre una sistemazione.
Perché «la Firenze che non lascia indietro nessuno» era lo slogan con cui questa amministrazione si è presentata agli elettori. Ma a Piazza Puccini, come ormai un po’ ovunque in giro per la città, lo slogan finisce dove cominciano i cartoni.
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