“Poi se ci si mette d’accordo una sera si va a far qualcosa…” Dichiarazioni incompatibili con la funzione istituzionale: Lista Schmidt, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati chiedono la rimozione immediata del Presidente Q5
In occasione della ricorrenza della Liberazione, il Presidente del Quartiere 5, Filippo Ferraro, è finito nuovamente al centro di una tempesta politica per dichiarazioni definite “di una gravità senza precedenti, incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre”. A testimoniarlo un video nel quale, riferendosi alla nuova sede politica di Futuro Nazionale, Ferraro ha spiegato di aver condotto “assieme agli uffici dell’amministrazione, un controllo tecnico mirato e particolarmente invasivo circa gli atti di assenso e i permessi propedeutici all’apertura, motivato sulla base di ragioni eminentemente politiche”, per poi lanciare un invito che ha fatto gridare allo scandalo: invitare i cittadini – preso atto dell’impossibilità di procedere per via istituzionale a una chiusura forzata – a “radunarsi una sera per fare qualcosa”, un’affermazione che secondo le opposizioni configura “un’esplicita istigazione ad azioni ostili e potenzialmente violente”.
A denunciarlo, in una nota congiunta, i consiglieri comunali dei gruppi Fratelli d’Italia, Lista Schmidt, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, insieme ai gruppi consiliari dei Quartieri, sottolineando come “siamo di fronte a un comportamento gravissimo e inaccettabile: un rappresentante delle istituzioni che, anziché garantire legalità e rispetto delle regole, suggerisce scorciatoie pericolose e alimenta un clima di intimidazione. È un fatto che mina alla radice la credibilità dell’istituzione che rappresenta”.
Secondo i firmatari, dopo altri episodi già discutibili, “questo segna un limite oltre il quale non è più possibile andare. La permanenza di Ferraro nel suo incarico risulta ormai insostenibile” e diventa dunque imprescindibile che “la Sindaca intervenga immediatamente… è necessario chiedere senza ulteriori esitazioni le dimissioni del Presidente, per tutelare la città, il quartiere e la dignità delle istituzioni”. Concludono i gruppi di minoranza: “Alla luce di quanto emerso, chiediamo una risposta inequivocabile da parte delle Istituzioni”, ribadendo la necessità di tutelare legalità, sicurezza e trasparenza all’interno delle strutture pubbliche.

