Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze ha approvato all’unanimità oggi una delibera a tutela della libertà professionale.
Il provvedimento – relatore il presidente Avv. Sergio Paparo – prende le mosse da una segnalazione del sen. Paolo Marcheschi pervenuta in giornata.
Oggetto della segnalazione, le oramai tristemente celebri espressioni diffuse su Facebook in relazione alla raccolta firme promossa per chiedere una consultazione popolare sul progetto della nuova linea tramviaria di Campo di Marte.
Per riassumere la vicenda. Il presidente del circolo PD di Peretola, Filippo Frizzi, ha pubblicato l’elenco degli esercizi commerciali che ospitano la raccolta con la frase «esercizi commerciali dove non mettere più piede». A quel post si è aggiunto un commento del presidente del Consiglio del Quartiere 5, Filippo Ferraro: «E anche avvocati a cui non rivolgersi».
Frase che, secondo l’Ordine, è riferita agli avvocati che hanno messo a disposizione le proprie competenze per consentire ai cittadini di promuovere l’iniziativa.
Il Consiglio richiama gli articoli 3, 21, 24 e 54 della Costituzione e la legge professionale e osserva che l’indipendenza dell’avvocato è posta a garanzia dei diritti dei cittadini e che la prestazione professionale non comporta di per sé adesione alle posizioni dei soggetti assistiti.
Per il Consiglio, invitare pubblicamente a non rivolgersi a un avvocato per l’opera prestata a supporto di un’iniziativa di partecipazione democratica è idoneo a comprometterne reputazione e attività e a dissuadere altri professionisti, esercitando una pressione impropria. La provenienza da chi ricopre una carica istituzionale, si legge, ne accresce la gravità.
Da qui alcune azioni: esprimere ferma riprovazione per quell’espressione nel contesto descritto, manifestare solidarietà alle colleghe e ai colleghi, richiedere al presidente del Consiglio del Quartiere 5 Filippo Ferraro il ritiro pubblico dell’invito e una esplicita riaffermazione del rispetto dovuto all’attività degli avvocati. Il documento è stato trasmesso a Sindaca Funaro, Consiglio comunale e Q5.
Il Consiglio precisa, infine, che la presa di posizione attiene alla tutela della funzione dell’avvocato e prescinde da ogni valutazione sul progetto tramviario o sul merito dell’iniziativa.

