Eppur si muove: i cantieri a Costa Scarpuccia (colle delle Rovinate) non si fermano del tutto

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Stop alla SCIA per il consolidamento del muro di contenimento al confine con il condominio di Costa Scarpuccia. A valle il terreno si abbassa di circa tre metri, il progetto prevede di scavare a monte e di rifare il muro in cemento armato, e sotto ci abitano delle persone

 

Una parte dei lavori del cantiere di Costa Scarpuccia è stata fermata. Ma i cantieri, nel complesso, procedono. A renderlo noto sono Dmitrij Palagi e Francesca Lupo di Sinistra Progetto Comune, che hanno ottenuto nuove carte dalla Direzione Urbanistica a seguito di un accesso agli atti.

Il 15 luglio 2026 il Comune di Firenze, con comunicazione protocollo 292295, ha dichiarato inefficace la segnalazione certificata depositata il 18 giugno per «il consolidamento di muro perimetrale con abbattimento di due alberi e contestuale reimpianto». Motivo: mancano le verifiche di stabilità del sistema opera-pendio e dei fronti di scavo. Una documentazione definita dall’atto «il livello minimo di approfondimento tecnico» necessario alla «tutela della pubblica incolumità».

Il muro in questione, spiegano Palagi e Lupo nel comunicato, è quello di contenimento che, come scrivono gli stessi progettisti, sta «sul confine tra il resede di proprietà della società Scarpuccia 7D e le terze proprietà facenti parte del condominio con accesso da Via di Costa Scarpuccia al civico 1». A valle il terreno si abbassa di circa tre metri, il progetto prevede di scavare a monte e di rifare il muro in cemento armato, e sotto ci abitano delle persone.

Dalle carte risulta che la documentazione integrativa è stata depositata con firme digitali tra luglio e agosto. «Chiediamo quindi se tutti i problemi sono stati risolti», scrivono i due esponenti di SPC, che ringraziano «chi lavora ogni giorno nell’Amministrazione» e chiedono alla Giunta di rispondere alle interrogazioni.

Un mese prima, il 16 giugno, la pratica ispettiva aperta il 23 febbraio «viste le segnalazioni ricevute» era stata archiviata «senza l’emissione di atti consequenziali»: il verbale del sopralluogo dà atto che «si è proceduto alla verifica esclusivamente in riferimento alle modifiche esterne» e che, con i ponteggi montati, lo stato dei luoghi «pare in linea con il progetto rappresentato nei titoli abilitativi».

Da qui la richiesta politica al centro del comunicato: «Continuiamo a chiedere che la Sindaca e la Giunta aprano una riflessione politica su questa trasformazione, insieme al Consiglio di Quartiere 1».

Per Palagi e Lupo il nodo è la frammentazione dell’iter: «Il procedimento sul piano tecnico è spezzettato e richiede moltissimo impegno anche per lo studio di tutto il materiale, ma di base deve esserci una cornice di dibattito politico da cui far conseguire anche un quadro tecnico unitario. Altrimenti si rischia che la frammentazione dell’iter finisca per giustificare molto, semplicemente perché è tutto regolare sul piano tecnico».

Il riferimento finale è all’identità del luogo e alla sua fragilità: «Ricordiamo che stiamo parlando di un colle che si chiama delle Rovinate e che si trova in un tessuto in cui ancora risiede una comunità di residenti importante, che merita ascolto».