Da attraversamenti pedonali sbiaditi a cartelli assenti: un appalto milionario che non consegna risultati concreti e mette a rischio la vita di fiorentini e turisti
Come noto, mentre le strade di Firenze continuavano a trasformarsi in un labirinto di pericoli quotidiani tra buche croniche, restringimenti improvvisi e una segnaletica sempre più evanescente, all’inizio del suo mandato, l’amministrazione Funaro ha tirato dritto confermando la fiducia in AVR per la manutenzione delle strade cittadine, nonostante le pesanti critiche accumulate e i non pochi guai con la giustizia che hanno segnato il percorso dell’azienda in diverse città italiane.
Oggi alcuni nodi vengono al pettine. “Durante il Question Time odierno abbiamo chiesto chiarimenti all’Amministrazione sullo stato della manutenzione della segnaletica verticale e orizzontale nell’ambito del Global Service affidato ad AVR” hanno esordito oggi la capogruppo di Fratelli d’Italia Angela Sirello insieme al consigliere Matteo Chelli, puntando il dito sull’ appalto da circa 30 milioni di euro ad AVR finanziato con risorse proprie del Comune che dovrebbe garantire censimento, mappatura, programmazione e soprattutto il mantenimento in efficienza della segnaletica stradale.
Eppure, come denunciano da anni, le criticità si ripresentano ciclicamente nelle stesse zone note: attraversamenti pedonali scoloriti, linee orizzontali deteriorate, cartelli verticali assenti o poco visibili, situazioni che incidono direttamente sulla sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti. L’assessore ha parlato di numerose attività e interventi in corso, ma la risposta non regge: “Non si tratta di episodi isolati, ma di situazioni note e segnalate da tempo”.
In un contesto dove AVR resta al comando tra appalti milionari, promesse high-tech fumose e un passato costellato di inchieste su presunti legami con la criminalità organizzata, le giustificazioni suonano come un copione già visto. “Quando si parla di sicurezza stradale, la segnaletica non è un dettaglio. È uno degli strumenti fondamentali per prevenire incidenti e garantire una corretta circolazione. Per questo non basta affermare che gli interventi sono programmati o in corso: occorre verificare se i risultati siano effettivamente visibili sulle strade cittadine”.
Il nodo politico è ancora più spinoso: il Codice della Strada viene applicato con rigore ai cittadini per ogni infrazione, mentre il Comune sembra sottrarsi ai propri obblighi di manutenzione e visibilità. “La domanda, quindi, è semplice: se un cittadino viene sanzionato quando non rispetta il Codice della Strada, chi richiama il Comune alle proprie responsabilità quando la segnaletica non viene mantenuta nelle condizioni previste dalla normativa?”. Sirello e Chelli annunciano che continueranno a monitorare e raccogliere segnalazioni dai quartieri, perché a fronte di un appalto da 30 milioni i fiorentini pretendono risultati concreti sulle strade e non solo impegni sulla carta. Una critica che, nel panorama di una città sempre più orientata al turismo di massa e meno alle esigenze reali dei residenti, suona come un campanello d’allarme urgente: fino a quando si potrà pagare caro per una manutenzione che resta invisibile?
