Fi-Pi-Li sempre peggio: traffico record e sicurezza a rischio, l’Università di Pisa lancia l’allarme

GERMOGLI PH 4 GIUGNO 2021 FI-PI-LI CODE LAVORI TRAFFICO AUTO SUPERSTRADA FIRENZE PISA LIVORNO © LUCA BONGIANNI FOTOCRONACHE GERMOGLI

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Traffico da autostrada e livelli di servizio critici: ecco cosa emerge dal rapporto sulla Fi-Pi-Li commissionato dalla Regione Toscana

 

La Firenze-Pisa-Livorno mostra segni sempre più evidenti di affaticamento e necessita di interventi strutturali non più procrastinabili. È quanto emerge da uno studio commissionato dalla Regione Toscana al Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, che ha analizzato per dieci mesi lo stato dell’infrastruttura e le criticità legate alla sua gestione.

Come riporta oggi La Nazione, l’indagine, coordinata dal professor Massimo Losa, evidenzia come la Fi-Pi-Li stia sostenendo volumi di traffico superiori rispetto a quelli per cui era stata originariamente progettata. Le pavimentazioni, realizzate oltre due decenni fa, hanno ormai superato il ciclo di vita previsto, mentre il numero di veicoli in transito continua a crescere, mettendo sotto forte stress l’intera arteria.

I dati raccolti mostrano una situazione particolarmente delicata: ogni giorno percorrono la superstrada circa 50mila mezzi, con punte comprese tra 2.500 e 2.800 veicoli all’ora per ciascun senso di marcia. Numeri che avvicinano la Fi-Pi-Li ai livelli di traffico dell’autostrada A11 e che determinano frequenti rallentamenti e congestioni, soprattutto nei tratti più sollecitati.

Preoccupante anche il bilancio sul fronte della sicurezza. Tra il 2020 e il 2024 sono stati registrati circa 800 incidenti con conseguenze per le persone, tra feriti e vittime. Di questi, circa 200 hanno coinvolto mezzi pesanti. Un quadro che, secondo lo studio, risulta nettamente più critico rispetto a quello rilevato sull’A11 nello stesso periodo. Gli esperti sottolineano inoltre che ogni incidente genera effetti significativi sulla circolazione, con lunghe code e tempi di percorrenza sensibilmente dilatati. La gestione delle emergenze e il ripristino delle normali condizioni di traffico richiedono infatti tempi considerevoli, con inevitabili disagi per automobilisti e trasportatori.

Per invertire questa tendenza, il dossier suggerisce una serie di interventi mirati. Tra le proposte figurano la realizzazione di terze corsie nei segmenti maggiormente congestionati, l’adeguamento delle corsie di accesso e uscita, una diversa collocazione delle piazzole di sosta e l’installazione di sistemi tutor per il controllo della velocità media, misura che potrebbe contribuire a ridurre il numero degli incidenti. Tra le ipotesi allo studio compare anche l’introduzione di un pedaggio destinato ai mezzi pesanti, considerati tra i principali fattori che incidono sia sull’usura del manto stradale sia sulla fluidità della circolazione.

Le conclusioni dello studio delineano quindi la necessità di un piano di ammodernamento capace di adeguare la Fi-Pi-Li al ruolo strategico che riveste per l’economia e la mobilità della Toscana. Un percorso che dovrebbe trovare attuazione attraverso Toscana Strade Spa, la società partecipata creata dalla Regione per programmare e gestire i futuri investimenti sull’infrastruttura.