Fiorentini assediati dalle multe, Bambagioni: «Guardium? Basta intelligenza artificiale, serve intelligenza umana e vigili che diano una mano ai cittadini»

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«I fiorentini sono già sotto assedio, non si possono caricare di altre multe. Invece di Guardium, si mandino i vigili di quartiere a dare una mano»

 

Mentre la città si prepara all’entrata in funzione di Guardium, il nuovo sistema di controllo automatico con intelligenza artificiale montato su quattro pattuglie della Polizia Municipale, si alza la voce dei fiorentini e dell’opposizione. Il consigliere di Lista Schmidt Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo, contesta la tempistica e la filosofia del nuovo strumento, dichiarando in un video social: «Oggi ho fatto una interpellanza all’assessore per capire come mai c’è intenzione di introdurre un nuovo sistema di controllo automatico, addirittura guidato dall’intelligenza artificiale».

Il consigliere richiama i dati ufficiali che posizionano Firenze come terza città italiana per incassi da multe stradali, dopo Milano e Roma: «Preso atto che la città di Firenze è la terza città italiana maggiormente multata in Italia, preso atto che le multe sono aumentate del 20% nell’ultimo anno, preso atto che la città è tutta buttata all’aria dai cantieri, quindi ci sono anche obiettivi e difficoltà di parcheggio da parte di chi lavora o si muove all’interno della città. La mia domanda è questa: era proprio necessario farlo ora? Qual è lo scopo?». Bambagioni contesta l’approccio dell’amministrazione, che giustifica Guardium con esigenze di sicurezza e legalità. «Loro dicono sempre che bisogna ripristinare la sicurezza, la legalità, ma questa scelta sa molto anche di accanimento verso il povero cittadino utente che si deve muovere all’interno di una città così caotica in un momento così difficile».

Il presidente della Commissione Controllo propone buonsenso: «Anziché affidarsi all’intelligenza artificiale, si usasse un pochino di intelligenza umana accompagnata da un po’ di buon senso, non sarebbe stato meglio? E quindi evitare in questo momento di difficoltà della città di introdurre ulteriori elementi di sanzione nuda e cruda».

Bambagioni lancia poi un appello per un maggiore presidio umano del territorio: «Benvengano i vigili, per esempio». Pur riconoscendo l’aumento delle assunzioni («sono oltre 800»), il consigliere sottolinea la scarsa visibilità sul territorio: «Nella città se ne vedono pochi. Allora, aumentiamo il senso anche di umanità, mandiamoli ad aiutare le persone quando ci sono lavori, a dirigere il traffico meglio, a dare consigli ai cittadini, ma basta con questi sistemi di rilevazione delle multe che andranno a incidere ulteriormente sui fiorentini».

Uno degli aspetti più pesanti sottolineato da Bambagioni è quello economico: «A Firenze le multe costano oltre 200 euro per residente. Non per famiglia, ma per residente, il che vuol dire che mediamente ogni famiglia paga anche 400-500 euro a testa di multa. Mi sembra veramente eccessivo».

L’intervento di Bambagioni si inserisce nel più ampio dibattito cittadino sul modello di mobilità di Firenze: una città flagellata da cantieri permanenti, riduzione di posti auto e ZTL sempre più estese, in cui l’arrivo di Guardium – operativo da fine giugno 2026 – rischia di essere percepito non come strumento di ordine, ma come ulteriore pressione fiscale sugli automobilisti.