Quanti soldi pubblici alla cooperativa Il Girasole? E in cambio di quali servizi?
Già due mesi sono passati dall’accoltellamento nel centro per minori di viale Michelangelo, gestito dalla nota cooperativa Il Girasole (1).
Lontani sono i tempi in cui la sapevamo micro-cooperativa locale: col suo fatturato a 27.864.000€ al 31 dicembre 2024 (2), essa, pur se a fronte di soli 819 dipendenti al momento attuale (3), è di fatto assurta a pilastro del sistema di accoglienza fiorentino. Si è infatti aggiudicata, a titolo di esempio, due appalti in soli cinque giorni, uno per l’affidamento di incarichi professionali nell’ambito dei progetti SAI 2025 (4) e uno per l’affidamento di un incarico professionale per la Mediazione Linguistica nell’ambito del progetto S.O.L.e.IL (5). Il paradosso consiste precisamente nel fatto che, sullo sfondo dei 34€ al giorno per ospite che la cooperativa incassa (e si calcolino gli utili considerando che uno solo tra i tanti appalti prevedeva l’affidamento di un blocco da 100 posti d’accoglienza nei centri gestiti dal Girasole [6] nell’Hotel Villa Demidoff [7]), tutti questi bandi sono regolarmente indetti dalla Prefettura.
Eppure, noi di LFCV abbiamo avuto spesso modo di trattare problematiche relative alla sicurezza e riconducibili ai suddetti centri: non solo con un focus dedicato (8), partito addirittura da un’intervista del 2017 (9), ma anche riportando la presa di posizione di Fratelli d’Italia riguardo agli episodi di criminalità che hanno visto per protagonisti immigrati ospitati nel CAS L’Orologio, di proprietà della cooperativa Il Girasole (10), e le proteste dei lavoratori dell’Esselunga di Novoli per chiedere maggiori tutele dagli atti vandalici da essi compiuti (11), oltre che degli accoltellamenti (12) e della rissa (13) occorsi al centro accoglienza di viale Michelangelo.
Eppure, parliamo di oltre 142.000€ incassati solo coi fondi del PNRR (14) e di profitti che spaziano dai 30.000 ai 100.000€ (15) al mese a seconda della grandezza delle strutture per la quota dei migranti ospitati, senza contare appalti altrettanto “succosi” che, come nel caso del servizio di fornitura pasti la cui gara d’appalto, partendo da 187.000€ “blindati”, giunse a una base d’asta totale di 308.000€ (16). Più modesto quello per il servizio d’insegnamento delle «attività motorie e natatorie», che superava appena i 24.000€ (17).
Nel frattempo, i proventi derivanti da fondi pubblici si attestano attualmente sui 3 milioni di euro (2.780.655€ per la precisione), contro il milione e 191mila del 2021 e il milione e 205mila del 2022, un aumento più che duplicato in quattro anni che ancor più forte fa porre il quesito: il giro di milioni derivante dalle nostre tasse che vengono erogati assai generosamente dal Comune serve forse a permettere alla cooperativa di non apportare nessun contributo al decoro e alla sicurezza della nostra città, rendendola poco più che una succursale del Bronx? Eppure servizi e attività per gli ospiti, come abbiamo visto dai contratti e dagli appalti che qui abbiamo riportato, non mancano.
Certamente a ciò si potrà obiettare che la cooperativa non ha alcun dovere di vigilanza né compiti di polizia, ma un tale ingente contributo da parte pubblica richiede senz’altro un maggiore e miglior controllo dei propri perimetri di competenza e non lasciare impunemente che i nostri soldi vadano unicamente ad alimentare la violenza nelle nostre strade, poiché al netto di ogni speculazione, resta il fatto che tanta delinquenza che imperversa nei quartieri ha proprio nel Girasole il suo focolaio d’origine.


