Golpe Scaramelli: eletto, ma solo dai suoi. Per i quartieri un euro a persona (anzi meno). E mentre FdI si perplime, FN fa incetta di consiglieri. La Firenze sui giornali di mercoledì 13 maggio

futuro nazionale

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La tranvia è affollata? Cambiamole orari! È non ironicamente quanto emerso dal vertice tra Giorgio e la sindachessa di Scandicci, Claudia Sereni, dove non solo non si è parlato di ampliare il trasporto pubblico, ma si è candidamente ammessa, secondo il resoconto di Repubblica Firenze, l’impossibilità di istituire corse in più. Sul Ponte da Verrazzano, intanto, rimane la «perplessità» di Fratelli d’Italia sui progetti, definiti un «mistero» (La Nazione Firenze) e ancora non approvati nonostante l’incremento delle somme stanziate, come anche sull’accordo a proposito dei dehors, cui i consiglieri Chelli e Gandolfo, apprendiamo dal Tirreno Firenze, non hanno partecipato. In questa coltre fumogena, intanto, Futuro Nazionale si conquista due consiglieri meloniani: Fabbrini di San Giuliano Termine e la tristemente nota Monica Castro di Calenzano. Ma se arrivare in stazione «è un’odissea», tra «semafori, trolley impazziti e traffico deviato per i cantieri vicini» (La Nazione Firenze), non è che una volta riusciti ad accedervi la situazione sia migliore: la polizia ferroviaria ha arrestato un 19enne (La Repubblica Firenze), straniero (Corriere Fiorentino) cioè marocchino (La Nazione Firenze), che soltanto tra il 22 e il 23 aprile ha molestato quattro donne, tra cui una minorenne, ed è stato fermato proprio mentre vagava in Santa Maria Novella. Ancor peggiori sono state le vicende di Prato, dove un cameriere 23enne si è preso una coltellata vicinissimo al cuore per difendere una collega vittima dell’aggressione di un 16enne italiano e di un 26enne honduregno. I due, col primo descritto sul Corriere Fiorentino come «lucido ma folle» e «con lo sguardo dell’adrenalina di chi uccide», sono stati arrestati, il ragazzo pare essere fuori pericolo di vita. La politica al riguardo si divide tra le solite accuse di «buonismo» e «sciacallaggio», con l’assessore Manetti che, citata su La Repubblica Firenze, interviene sproloquiando di «un impegno culturale e sociale ancora più forte per promuovere il rispetto, contrastare la cultura della violenza e rafforzare la sicurezza e la tutela delle donne», come a dire che gli uomini, anche quando intervengono a difesa delle donne rischiando la vita, non la meritano. Quantomeno, il ragazzo ha agito concretamente, senza slogan e promesse che, come i soliti «controlli e investimenti sul territorio», vengono proclamati ma mai attuati. Come quello della trasparenza, che proprio in Regione ha visto lo scandalo, denunciato dalle opposizioni, dell’elezione di Scaramelli a garante per l’infanzia coi soli voti (segreti) del campo largo: per 19-14 il candidato di Italia Viva vince su quella di Fratelli d’Italia, con cinque schede bianche e un solo voto per Trovato, proposto invece da M5S e AVS. Questa l’origine della crisi della maggioranza, emersa senza veli negli articoli dedicati di Corriere Fiorentino, La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze. Intanto, a Sesto, gli oppositori dell’ampliamento dell’aeroporto scenderanno in piazza sabato in quella che si annuncia una «maxi manifestazione» (La Nazione Firenze), mentre il segretario nazionale della UIL ha attaccato frontalmente Giani invitandolo a recarsi «nei distretti toscani dove c’è ancora il caporalato, dove vengono sfruttati i lavoratori e le lavoratrici senza controlli» (Corriere Fiorentino). Sullo sfondo di ciò, sette operai in subappalto e senza stipendio da mesi, tutti stranieri, sono saliti per protesta sul tetto di Palazzo San Giorgio per chiedere lo sblocco delle trattative: la copertura mediatica della loro iniziativa è stata offerta dalle ultime due testate qui citate. Ma «a terra» la FILCAM chiede un tavolo di crisi anche per i lavoratori delle librerie dei musei e le guide turistiche, denunciando sostanzialmente, come si legge su La Nazione Firenze, un mancato rispetto dell’accordo del 23 aprile per la tutela dei livelli occupazionali e la stabilizzazione dei precari. Categorie popolari che, oltre a ciò, non vedono protetto neppure il loro diritto all’abitare: il SUNIA lancia un allarme contando 30.000 immobili ancora sfitti (La Nazione Firenze) e sottolineando la necessità di 7.000 alloggi a canone calmierato (La Repubblica Firenze), allegandovi l’inquietante dato di un 70% di persone che, vinti i concorsi, fugge dalla città per i costi insostenibili, come gli affitti che erodono «il 60% del reddito». E quanto si dà ai quartieri per il cosiddetto “decentramento amministrativo”? 60.000€ all’anno su un budget totale quinquennale di 300.000. Praticamente, come ha fatto notare il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) menzionato da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, 0.83€ a residente. E quando si risponde a ciò parlando di non meglio precisati «percorsi», ecco la parolina che, insieme a «opportunità», deve mettere in guardia ogni testa pensante e farle fiutare la palese truffa che c’è dietro. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli