Lo sgombero era stato presentato come una grande operazione di ripristino della legalità. Dieci giorni dopo, davanti alle sei casette, restano tonnellate di rifiuti
Applausi, telecamere, assessori e stato maggiore del Comune: lo sgombero di via della Chimera è stato un grande successo. Peccato che, dieci giorni dopo, il vero “spettacolo” sia ancora lì: tonnellate di rifiuti davanti alle sei casette. Lo sgombero era stato strombazzato come una grande operazione di ripristino della legalità. Persino la data era stata fissata con precisione: 10 settembre, entro la quale gli ex occupanti avrebbero dovuto ripulire tutto. C’erano davvero speranze che accadesse?
La risposta è arrivata puntuale: nessuno ha ripulito nulla. Per ora, quindi, il bilancio è questo: agli occupanti è stata trovata una nuova sistemazione, mentre a Firenze sono rimaste tonnellate di rifiuti, compresi materiali potenzialmente pericolosi, accumulati per anni. E non basterà certo una ruspa: quell’area potrebbe richiedere anche una bonifica specifica.
Insomma, sgombero riuscito, degrado garantito. Spente le telecamere e finita la passerella istituzionale, resta il problema vero: chi ripulisce e chi paga? La risposta rischia di essere sempre la stessa: i fiorentini. A pagare l’incuria di anni di questa amministrazione, infatti, alla fine siamo sempre noi.

