Il centrodestra compatto chiede le dimissioni di Ferraro (Q5) per le dichiarazioni del 25 Aprile

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Clima rovente in Consiglio Comunale a Firenze. Le opposizioni, unite e compatte, chiedono la rimozione immediata del Presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro dopo le frasi shock sulla sede di Futuro Nazionale e le offese in radio. I consiglieri di FdI, Lista Schmidt, Forza Italia e Lega seguono in piedi gli interventi in segno di protesta

 

Durante il Consiglio Comunale di oggi lunedì 27 aprile 2026, i consiglieri Luca Santarelli (Gruppo Misto – Noi Moderati) e Paolo Bambagioni (Lista Civica Eike Schmidt) hanno pronunciato due interventi durissimi contro il presidente del Quartiere 5, Filippo Ferraro (PD), e contro l’amministrazione della sindaca Sara Funaro. I due comunicati, letti in aula, sono stati seguiti in piedi da tutti i consiglieri di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lista Civica Eike Schmidt, Forza Italia, Lega e Noi Moderati), a testimonianza della compattezza dell’opposizione sul tema.

Santarelli ha ricordato le recenti uscite di Ferraro: dopo l’episodio su Lady Radio (dove aveva rivolto un “vaffa…” agli ascoltatori e parlato di “testate” come strumento contro chi non la pensa come lui), il presidente del Q5, intervenendo in occasione del 25 Aprile in luogo pubblico, ha ammesso di aver fatto controlli amministrativi mirati sulla nuova sede di Futuro Nazionale (motivati da ragioni politiche) e ha aggiunto testualmente: «se ci si mette d’accordo una sera e si va a fare qualcosa». Per Santarelli questa frase configura un’istigazione alla violenza e un messaggio degno degli anni ’70, con riferimenti a “squadristi notturni”. Ha sottolineato che la sindaca Funaro, nella stessa giornata, aveva definito Ferraro «un ottimo presidente». Di conseguenza, ha posto un aut aut chiaro: o la sindaca chiede le dimissioni di Ferraro perché non condivide i suoi messaggi, oppure, approvandoli implicitamente, si rende «indegna» di guidare Firenze, definita «città della Pace e dell’Inclusione». Santarelli ha anche criticato il silenzio del PD e del Vice Presidente del Consiglio (AVS) di fronte alle occupazioni abusive al CPA di lungarno Ferrucci, definite “presidi sociali”, e ha chiesto che la sindaca venga in Consiglio a riferire, altrimenti rassegni «degne dimissioni» dopo «due anni di fallimento totale».

Paolo Bambagioni ha esordito dichiarandosi «Antifascista e Anticomunista» e ha ricordato che chi ricopre un ruolo istituzionale rappresenta l’istituzione, non il proprio partito, e deve garantire trasparenza e imparzialità. Ha definito le parole di Ferraro incompatibili con il ruolo di presidente del Quartiere più popoloso e problematico di Firenze: toni violenti in politica, uso della macchina amministrativa per controlli mirati su una sede politica avversaria e il suggerimento di una “ronda” o spedizione punitiva. «Non basta dire che sono state dette in un momento di foga o per la giovane età», ha aggiunto. Bambagioni ha invitato l’Amministrazione a una presa di posizione formale per richiamare Ferraro al rispetto del ruolo e censurare pubblicamente quei toni. Ha sottolineato che non si può concentrare l’attenzione solo sull’avversario politico di turno né sdoganare la violenza, mentre il Quartiere 5 ha problemi ben più gravi: delinquenza, mobilità, degrado, deindustrializzazione, povertà. Ha concluso ribadendo che il 25 Aprile deve essere una festa di condivisione, non di divisione, e che combattere «tutti i fascismi, anche quello rosso» è parte del suo senso più profondo. Ha chiesto formalmente alla sindaca e al PD di prendere posizione affinché episodi simili non si ripetano.

Le polemiche nascono da un video diffuso nei giorni scorsi in cui Ferraro, parlando della sede di Futuro Nazionale in piazza Tanucci (zona Rifredi), ha raccontato di aver effettuato, insieme agli uffici comunali, verifiche “mirate e particolarmente invasive” sui permessi, motivate politicamente. Di fronte all’impossibilità di chiuderla per via amministrativa, ha lanciato la frase incriminata sul “mettersi d’accordo una sera”.Queste dichiarazioni arrivano dopo precedenti episodi controversi dello stesso Ferraro (tra cui le uscite su Lady Radio il 10 Aprile). Le opposizioni di centrodestra parlano di abuso istituzionale e istigazione ad azioni ostili, chiedendo le dimissioni immediate del presidente del Quartiere 5 e un intervento chiaro della sindaca Sara Funaro. I due interventi di lunedì 27 aprile rappresentano quindi una sintesi unitaria dell’opposizione: difesa delle istituzioni, rifiuto della violenza in politica (da qualunque parte provenga) e richiamo a concentrarsi sui problemi reali dei cittadini del Quartiere 5 invece che su crociate contro sedi politiche avversarie.