L’ennesimo schiaffo ai fiorentini
Tre assessori su nove presenti in Consiglio comunale. Tre su nove. A questi si aggiunge, naturalmente, la sindaca Funaro, da sempre poco incline a frequentare il Salone dei Duecento. Eppure il Consiglio comunale si riunisce ordinariamente ogni lunedì pomeriggio: non si tratta certo di una convocazione improvvisa o senza preavviso. Comprensibili gli impegni istituzionali o le emergenze che una città in continua trasformazione può imporre agli assessori, anche se troppo spesso la loro presenza in altre sedi appare più formale che sostanziale.
Quella che dovrebbe essere un’eccezione, però, sta diventando la regola. Oggi questa mancanza di rispetto ha raggiunto il suo apice: ai question time rispondono assessori che si limitano a leggere testi predisposti dai colleghi competenti, trasformando il confronto politico in un esercizio burocratico privo di qualsiasi autentico dibattito.
Ne deriva un Consiglio comunale svuotato della sua funzione. Eppure interrogazioni e domande di attualità non sono semplici formalità: rappresentano le istanze, le preoccupazioni e i problemi concreti dei cittadini, di cui i consiglieri comunali si fanno portavoce. L’assenza della Giunta e l’atteggiamento dimostrato oggi costituiscono l’ennesima prova del disinteresse e della distanza di questa amministrazione dai problemi reali dei fiorentini. Ricordiamo che ogni assessore riceve un emolumento lordo di oltre 100.000 € annui.
