Il Re è nudo e non ha gli occhiali? A proposito di Luxottica, Del Vecchio e dell’affare che non vede la Luce

GERMOGLI PH 17 OTTOBRE 2025 FIRENZE SALA D'ARME PALAZZO VECCHIO PRIMA FILTRI NELLA FOTO SARA FUNARO E AGNESE PINI DE LA NAZIONE

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di Rubaconte da Mandello

Mattinata col botto sulle piazze finanziarie. E, più volgarmente, anche a Firenze in via Paolieri, dove un tempo partivano i pacchi di giornali del quotidiano di Bettino Ricasoli, La Nazione.

Oggi si profila un pacco diverso, c’è puzzo di stallo, olezzo di manovra repentina, infida. Milano Finanza in edicola stamani annuncia che Leonardo Maria Del Vecchio, a pochi giorni dal closing settembrino per l’acquisizione dei giornali di Riffeser, ha lasciato tutti gli incarichi in EssilorLuxottica, la formidabile società globale degli occhiali fondata dal padre.

Un distacco che riduce l’allure del genitore, certo, ma da queste parti, de minimis, pure le aspettative dei giornalisti de La Nazione: resta loro immaginare di pavoneggiarsi al Twiga, ma non di ambire agli sconti sugli occhiali di lusso, prospettiva carezzata più dell’aumento di stipendio.

Facile che questi benefit svaniscano come le copie, le cui vendite in edicola scemano da anni in modo direttamente proporzionale alla scelta dei titoli e degli articoli fatta in condivisione – come si usa dire – prima con Dario Sindaco, ora con la giunta Funaro. «Ciao assessore, come titoliamo?». E i lettori se ne accorgono: prima non ti comprano, poi ti infamano. O viceversa.

I miliardi di Del Vecchio ci sono sempre, ma in questo turbine e coi rapporti difficili che ha coi fratelli di vari letti, eredi come lui, quanta voglia avrà di occuparsi di loro, dei giornalisti di via Paolieri e delle loro miserie, essendo peraltro diversamente fratelli?

L’agitazione è seria, la città ormai li disprezza e Sara Funaro non ha più posti all’ufficio stampa di Palazzo Vecchio dove dare asilo e dove circolano lauti stipendi, moneta quasi doppia in taluni casi rispetto a tanti redattori de La Nazione, compresi i pochi di talento soffocato in culla.

L’ereditiero con la barba è sempre atteso a gloria a Firenze e arriverà. Ma con un carro di beghe personali irrisolte che al primo report contabile negativo, zona rosso, gli faranno spazzare via il tavolino col balocco dei giornali. E dopo? Toccherà a Renzi e agli amici del Golfo, un altro che si annoia subito. Renzi, non il Golfo dove per passatempo si ammazzano come se non ci fosse un domani.