E alla fine gli hanno fatto un piacere. Pensavano di fargli uno sgarbo. Di metterlo alla porta. Gli hanno ridato la libertà.
Giancarlo Antognoni, uomo e calciatore d’altri tempi, quando non c’erano diritti tv né l’obbligo di far ripartire il giuoco dal portiere. Vecchia volpe, ha affidato all’ANSA il suo pensiero, un lancio dei suoi. Poche righe, quelle che bastano.
«Mi dispiace vedermi far passare per quello che non è voluto andare al centenario della Fiorentina senza una motivazione, solo per ripicca. La motivazione c’è e si rifà a quanto accaduto cinque anni fa».
Cinque anni fa. Non l’altro ieri.
«Io non avrei mai lasciato la Fiorentina, ero direttore tecnico, lavoravo insieme all’allora dg Barone e al ds Pradè, anche se poi pian piano mi sono trovato isolato, quindi ad un certo punto mi proposero un altro incarico, al settore giovanile».
Quella proposta fu come metterlo alla porta. E, infatti, era così.
Criticato, abbandonato da quasi tutti. Dalla stampa un tempo amicissima. Da una parte di tifosi, distratti o dimentichi fa lo stesso. Da una società che sembra ricercare lo scudetto dell’apatia.
E come dargli torto al 10?
Non è solo un problema di risultati sul campo. Anche se proprio sul campo era attesa, ed era stata promessa, una discontinuità rispetto a una stagione in ombra, e invece siamo alle solite.
È un problema di idea. Di appartenenza. Ma anche di business e di programmazione.
Basta guardare lo stadio: il Giovanni Berta, pardon, il comunale Artemio Franchi. Sbudellato. Con quel soppalco in Curva Fiesole che rende il tutto ancor più brutto e grottesco. Il simbolo perfetto di questi anni: un cantiere infinito che ha tolto l’anima e non ha dato un futuro.
Ci deve aver visto giusto lui.
Perché oggi non c’è più un fiorentino in società. Non c’è più un’idea di Firenze. E in una festa del centenario dove sfila di tutto, tra fastidiosissimi droni ronzanti per improbabili riprese per un pubblico d’oggi che non c’è, l’unico che non ha mai tradito decide di non esserci. E ha ragione lui.
Gli hanno fatto un piacere. Lo hanno tenuto pulito. Fuori da questo.
Grazie, Giancarlo.
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