L’elettrico non vende, l’elettricità non rende. Omertà generale sul cubo nero, ma tra i cittadini è caccia al brutto sui tetti. La Firenze sui giornali di lunedì 27 aprile

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«Una città che non dorme mai», si potrebbe dire leggendo gli articoli de La Repubblica Firenze sulle palestre aperte h24 (ovviamente per i turisti e gli studenti stranieri) e quello de La Nazione Firenze sulla ripresa della lotta dei comitati contro la mala movida e i rumori molesti a essa collegati. Eppure MIC e UNESCO ancora dormono sulla vicenda del cubo nero, nonostante i solleciti del Comune a quattro mesi dall’invio del dossier. Non però i cittadini, i quali, forse ispirati anche dalle nostre inchieste, si sono dati alla «caccia» di «cilindri, cubi e “torri”» (La Repubblica Firenze), che ha già prodotto due segnalazioni di altrettanti cilindri bianchi, uno in via Ghibellina e uno in via Passavanti. Tutte stilettate al cuore della malagestione da parte della Soprintendenza, e senza neanche bisogno di grandi spostamenti, al netto di quello che la stessa testata riporta essere il «flop delle auto elettriche in Toscana», con vendite ferme al 5% e in crescita, seppur lieve, solo da noi (e dove, sennò?). Paradosso dei paradossi: con tutte le antenne 5G di Iliad che sempre più vediamo spuntare sui tetti della nostra città, basta il guasto di una stazione radio base e dei commercianti devono loro malgrado trovarsi «isolati in pieno centro», come hanno denunciato a La Nazione Firenze quelli della zona via dei Servi-via degli Alfani-piazza SS. Annunziata, rimasti senza connessione né linea e quindi impossibilitati a far pagare i clienti con carta di credito (lunga vita al contante!). Se questa è dunque la condizione del centro storico, figurarsi appena se ne esce: alle Cascine, apprendiamo dalla stessa testata, è ancora caccia al ciclista molestatore, mentre un 43enne peruviano è stato aggredito con una bottigliata sul volto a scopo di rapina, finendo in ospedale fortunatamente “solo” in codice giallo. Ma gli ospedali in generali devono «fare di più», come dice La Repubblica Firenze, sul fronte delle attese: la ASL, per tagliare le liste, dovrebbe effettuare addirittura 313.000 visite ed esami in più. Un obiettivo, per quest’anno, già giudicato «irrealistico». Non una partenza incoraggiante. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli