Lotta su due fronti per Fratelli d’Italia in Regione. Montedomini: riunione di 9 ore, salta il DG. La Firenze sui giornali di giovedì 30 luglio

la porta fdi

Condividi sui social

Clima rovente, quello che ha accompagnato anche la riunione del consiglio di amministrazione dell’ASP Montedomini: la riunione-fiume, 9 ore a quanto apprendiamo da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, ha cercato di giustificare a se stessa prima ancora che al mondo esterno il proprio “rispetto di regole e trasparenza”, ma il primo posto a saltare, sia pur «pro tempore» e «causa malattia», è stato quello del direttore generale, Emanuele Pellicanò, sostituito da Marco Uccello fino al 30 settembre. Non si sbottona invece l’avvocato Urbano Rosa, che, sentito dal secondo quotidiano citato in apertura, sta perfezionando l’esposto presentato dal Comitato Salviamo Firenze, asserendo che «gli esponenti si limitano a fare domande» senza, almeno per il momento, ipotizzare reati. Questo avviene invece all’Osmannoro, dove si fa prepotentemente strada la pista del dolo non essendo stato rilevato, fa sapere invece il primo, alcun guasto al quadro elettrico del laboratorio di pelli. ASL e ARPAT cercano di rassicurare sull’assenza di rischi per la salute, un dettaglio che involontariamente si lega alla rivolta di Confindustria, CNA e Confartigianato contro l’approvazione notturna, da parte del Consiglio regionale, della cosiddetta Ecotassa, che configura un aumento del 40% di imposte per i rifiuti speciali non pericolosi e ha visto rifiutare un confronto che sarebbe andato a vertere sugli impianti mai realizzati, vera causa, secondo loro, dei rincari in bolletta. Ancora dallo stesso rotocalco, come da La Repubblica Firenze, giunge notizia che «la metà delle foci dei fiumi» è inquinata, decisamente un eufemismo se confrontiamo questo titolo con quello, più preciso, della seconda, per la quale il quantitativo ammonta addirittura a «otto su dieci». Identica la fonte: Legambiente e la sua campagna Goletta Verde. Da considerare però anche i danni provocati dagli animali, nella fattispecie ungulati, per i quali Fratelli d’Italia ha chiesto alla Regione di intervenire, anche alla luce dei 4 milioni di euro tra il 2023 e il 2025 andati persi per i raccolti rovinati. Altre barricate i meloniani hanno opposto, in aula, contro l’esclusione dell’indennità aggiuntiva per i sanitari dei pronto soccorso nel Bilancio regionale. Figura lavorativa i cui numeri peraltro scarseggiano a Villa delle Terme, propiziando un presidio coperto mediaticamente dal Tirreno Firenze e da La Nazione Firenze e organizzato dalle sezioni di funzione pubblica di CGIL, CISL e UIL per denunciare «organici ridotti, turni pesanti e il ricorso a personale esternalizzato o precario». Si tratta, tuttavia, dello stesso problema che hanno tanto al Leroy Merlin dei Gigli (La Nazione Firenze) quanto gli ispettori di puntualità e qualità su autobus, treni regionali e traghetti (meno di due al giorno, riporta La Repubblica Firenze); i sindacati, da parte loro e ascoltati da quest’ultima e dal Corriere Fiorentino, continuano a spingere per «rivedere gli orari dei bus» onde fermare sia i ritardi delle corse che, soprattutto, violenze e aggressioni ai danni dei conducenti. Bene solo i controlli anti-spaccio alle Cure e in Santo Spirito, laddove un trafiletto de La Nazione Firenze ci informa dell’arresto di uno spacciatore e due acquirenti di droga, di cui uno già noto alle forze dell’ordine, disponendo per entrambi il divieto di dimora nella Città metropolitana. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli