«Maremma maiala, bello ‘st’orologio!». Tra rincari e cocaina, tanti auguri cubo nero! La Firenze sui giornali di mercoledì 26 agosto

comunale 1

Condividi sui social

La sistematicità con cui gli stereotipi su Napoli si avverano a Firenze meriterebbe uno studio sociologico appositamente dedicato. Dai «caddy che si “improvvisano” taxi» in prossimità degli alberghi, scoperti da La Repubblica Firenze prima che dalla Municipale, agli scippi di orologi ai danni dei turisti: particolare scalpore ha suscitato, dal momento che ne hanno dato notizia sia la stessa testata che le sezioni nostrane di Nazione e Tirreno, il furto di un Audemars Piguet Royal da 20.000€ ai danni di un turista inglese da parte di un 19enne e un 22enne algerini, quelli fortunatamente subito arrestati insieme ad altri due loro connazionali per ricettazione, uno dei quali, 26enne, risultato irregolare e quindi espulso. A Prato, nota invece il Corriere Fiorentino, si è arrivati alla rissa nel tentativo di sottrarre indebitamente un Patek Philippe, nel quadro di un allarme generale lanciato dagli albergatori locali sui continui furti che, sostengono giustamente, «mettono a rischio l’immagine delle nostre città». A corollario, informa anche Il Tirreno Firenze, un 38enne senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con 36 dosi di cocaina e 1.680€ in macchina in via Erbosa (nomen omen?). Queste sono le località dove i prezzi, secondo l’ultima indagine di Idealista da esso ripresa, continuano ad aumentare: non solo Gavinana, ma anche Bellariva e San Marcellino cercano di far concorrenza a Porta Romana quanto a costo della vita, laddove Rifredi, un tempo quartiere operaio e popolare, è già «al massimo storico» (un appartamento in media viene a costare 3.997€ al metro), mentre il centro rincara meno (+1.4%) e l’Isolotto sembra addirittura più economico (-5.8%), rispetto all’anno scorso. Lievitano anche i costi dei lavori alla scuola Ghiberti: Sinistra Progetto Comune ha svelato che l’appalto aggiudicato nel 2023 per 14.100.000€ adesso vede il suo valore schizzato a 23.849.000€, il 70% in più. Per questo l’organizzazione ha depositato un’interrogazione sia a Palazzo Vecchio che al Quartiere 4, chiedendo spiegazioni sul nuovo cronoprogramma, sul passaggio dal PNRR ai fondi nazionali, sulle cinque modifiche affidate tutte alla ICG-Iozzino e sulla delibera 314 di quindici giorni fa, ancora non pubblicata sul portale comunale. Tutto questo, per ironia della sorte, nel primo anniversario dallo scoperchiamento del cubo nero, rammentato da La Nazione Firenze, con la spada di Damocle dell’accusa di abuso edilizio ancora pendente. Col caldo che va e viene (oggi torna l’afa, ci informa il quotidiano di Agnese Pini), i disagi ferroviari rimangono invece ben presenti, denunciandosi, tramite il Corriere Fiorentino, un’«emergenza economica e sociale» che ha messo sul piede di guerra ben 14 sindaci tra Mugello e Valdisieve, rivoltisi al Prefetto affinché faccia qualcosa per fermare la «situazione insostenibile» del «progressivo e inaccettabile deterioramento del servizio», soprattutto in vista della sempre più prossima riapertura delle scuole, e che rischia anche di «isolare un intero territorio». Tribolano, infine, anche i piccoli azionisti riuniti nell’Associazione Buongoverno, sullo sfondo dei colloqui tra Giani, la sindachessa senese Fabio e la presidente della Provincia, Carletti, col ministro Giorgetti a proposito della permanenza dello Stato tra gli azionisti del Monte dei Paschi: scongiurato lo «spezzatino» con l’assicurazione della mancata vendita delle quote statali, i piccoli azionisti restano delusi per il mancato accordo sull’applicazione del «Golden Power» per la «difesa della banca senese da appetiti esteri in grado di minacciare la sovranità nazionale», accordo non formalizzato per l’assenza, al momento, della relativa istruttoria della BCE. La notizia ci perviene da Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino: molto altro ci sarebbe da fare per la riconquista totale della sovranità bancaria. (JCM)