Tra Piani Urbani Integrati, Piano Iris e nuovi spazi verdi, Piazza Istria (Sorgane) continua a comparire nei programmi, mentre i cittadini attendono interventi concreti
Piazza Istria, Sorgane: per le giostre si procede subito, per mettere in sicurezza e riqualificare la piazza bisognerà invece attendere ancora anni. È quanto emerge dalla risposta dell’Amministrazione all’interrogazione presentata il 9 luglio dalla consigliera del Quartiere 3 Barbara Nannucci, dopo che il Comune, con la Determinazione Dirigenziale DD/2026/04901 del 23 giugno 2026, ha inserito proprio Piazza Istria tra le nuove postazioni previste dal bando per “giostre singole e piccoli complessi d’attrazioni”.
Una decisione che ha fatto scattare la domanda più ovvia: prima di destinare l’area a una nuova attività, qualcuno ha verificato in modo specifico che quella piazza sia effettivamente pronta, sicura e idonea ad accogliere operatori e cittadini? La risposta dell’Amministrazione, secondo quanto riferito da Nannucci, non sembra sciogliere il dubbio. Gli uffici spiegano che lo stato manutentivo della piazza viene monitorato annualmente nell’ambito del servizio di Global Service, ma contemporaneamente confermano che la vera riqualificazione dell’area è ancora dentro un percorso progettuale. È infatti previsto un intervento per la riduzione dell’isola di calore, con nuove aiuole e nuovi alberi, finanziato nell’ambito dei Piani Urbani Integrati per un importo complessivo di 2,2 milioni di euro, con termine per l’esecuzione fissato al 31 dicembre 2027. Come se non bastasse, è in fase di avvio anche la progettazione di ulteriori piccoli spazi verdi lungo via Benedetto Croce, intervento finanziato con PON Metro Plus e destinato, secondo la risposta fornita alla consigliera, ad arrivare addirittura al 2029.
Ed è proprio qui che la vicenda assume il sapore del paradosso: mentre la piazza viene considerata abbastanza disponibile da poter ospitare una nuova postazione per attrazioni viaggianti, gli interventi destinati a trasformarla, renderla più verde e mitigare il calore hanno ancora davanti a sé un calendario pluriennale. “Se Piazza Istria necessita ancora di interventi di riqualificazione e se la pavimentazione presenta criticità che denunciamo da anni, come è possibile pensare oggi di inserirvi una nuova postazione per attrazioni viaggianti senza che sia stata effettuata una preventiva verifica tecnica specifica dell’area?”, è la domanda sollevata da Nannucci. E la risposta dell’Amministrazione aggiunge un altro elemento destinato a far discutere: sarà infatti l’operatore che si aggiudicherà la postazione, una volta assegnata, a dover valutare e garantire la sicurezza e l’integrità dell’area, tanto per gli utenti delle attrazioni quanto per gli altri cittadini. Un’impostazione che la consigliera contesta frontalmente: “La sicurezza di una piazza pubblica non può essere demandata semplicemente al privato che si aggiudica una postazione”.
Il tema, dunque, non è la presenza delle giostre in quanto tale, ma l’ordine delle priorità. Prima una piazza sicura e adeguata oppure prima l’attività temporanea e poi, quando sarà il momento, i lavori? Secondo Nannucci, la risposta dovrebbe essere scontata. Anche perché Piazza Istria non è una scoperta dell’ultima ora per l’Amministrazione: le richieste di intervento, ricorda la consigliera, risalgono addirittura al 2019, quando venne presentata l’interrogazione n. 9/2019, Prot. Gen. n. 29918 del 10 settembre. Da allora l’area è tornata più volte nei documenti di programmazione comunale, anche in relazione agli interventi di mitigazione del calore.
E proprio Piazza Istria era stata inserita lo scorso 2 aprile tra i primi 38 interventi annunciati dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore Galgani nell’ambito del Piano Iris, presentato con il titolo “Firenze si fa verde: 30 milioni di euro per la rivoluzione ecologica della città”. Il problema, però, è che tra l’annuncio di una “rivoluzione ecologica” e la sua effettiva realizzazione può trascorrere parecchio tempo. Nel caso di Piazza Istria, il calendario oggi racconta che per la riduzione dell’isola di calore bisognerà arrivare almeno alla fine del 2027, mentre per altri interventi sul verde l’orizzonte si spinge fino al 2029. Nel frattempo, il bando per le attrazioni viaggianti procede con una scadenza molto più ravvicinata: le domande devono essere presentate entro il 10 agosto 2026 e, al momento, non è ancora noto l’esito della procedura.
Sullo sfondo resta anche la questione climatica. Se i lavori per la mitigazione dell’isola di calore devono attendere il 2027, la prossima estate potrebbe ancora presentare lo stesso problema denunciato oggi: una piazza con superfici capaci di raggiungere temperature insostenibili nelle giornate più calde, mentre aiuole, alberi e interventi di raffrescamento urbano restano ancora legati ai tempi della progettazione e dell’esecuzione.
Dopo sette anni di interrogazioni, annunci e inserimenti nei documenti di programmazione, la questione posta dalla consigliera è: quando arriverà finalmente la piazza promessa?



