Piazzale Donatello, ancora abbattimenti di alberi storici
Redazione La Firenze Che Vorrei
Condividi sui social
Tramvia T3 e alberi storici abbattuti: il prezzo ambientale dello sviluppo fiorentino
L’Osservatorio lavori tramvia di Firenze ieri ha segnalato nuovi abbattimenti di platani storici a Piazzale Donatello: un chiaro segnale di come la costruzione della linea tramviaria T3 verso Bagno a Ripoli stia lentamente, ma inesorabilmente trasformando i viali cittadini .
Si contano in circa 1.150 i grandi alberi sani che verranno abbattuti lungo le linee T3, T4 e ulteriori estensioni, secondo i numeri denunciati dai capigruppo di Forza Italia al Comune di Firenze Alberto Locchi, e al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.
Ancora una volta l’indignazione corre sui social, con commenti su facebook che condannano l’amministrazione, accusata di incoerenza per quanto riguarda le politiche ambientali: una utente lamenta che «non si prendono nemmeno cura di quelli nuovi, li lasciano seccare dopo una settimana»; un altro dichiara che sarebbe stato preferibile un veicolo su gomma per risparmiare coste e preservare i viali senza «sbudellare la città», come è stato fatto in altre città italiane come Torino, Bari e Genova; un terzo commenta con rassegnazione: «quell’unico viale con un po’ di ombra, la temperatura salirà di 10°»; e ancora: «Che scempio! Ma gli ambientalisti, verdi e climatologi non dicono niente?»; infine un altro chiede: «Non era meglio ed ecologicamente più sostenibile fare una metrò leggera o quantomeno dei sottopassi in Piazzale Donatello e Piazza Beccaria, evitando di sottrarre altro prezioso verde a una città che già d’estate è una vera fornace?».
Piazzale Donatello, ancora abbattimenti di alberi storici
Condividi sui social
Tramvia T3 e alberi storici abbattuti: il prezzo ambientale dello sviluppo fiorentino
L’Osservatorio lavori tramvia di Firenze ieri ha segnalato nuovi abbattimenti di platani storici a Piazzale Donatello: un chiaro segnale di come la costruzione della linea tramviaria T3 verso Bagno a Ripoli stia lentamente, ma inesorabilmente trasformando i viali cittadini .
Si contano in circa 1.150 i grandi alberi sani che verranno abbattuti lungo le linee T3, T4 e ulteriori estensioni, secondo i numeri denunciati dai capigruppo di Forza Italia al Comune di Firenze Alberto Locchi, e al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.
Ancora una volta l’indignazione corre sui social, con commenti su facebook che condannano l’amministrazione, accusata di incoerenza per quanto riguarda le politiche ambientali: una utente lamenta che «non si prendono nemmeno cura di quelli nuovi, li lasciano seccare dopo una settimana»; un altro dichiara che sarebbe stato preferibile un veicolo su gomma per risparmiare coste e preservare i viali senza «sbudellare la città», come è stato fatto in altre città italiane come Torino, Bari e Genova; un terzo commenta con rassegnazione: «quell’unico viale con un po’ di ombra, la temperatura salirà di 10°»; e ancora: «Che scempio! Ma gli ambientalisti, verdi e climatologi non dicono niente?»; infine un altro chiede: «Non era meglio ed ecologicamente più sostenibile fare una metrò leggera o quantomeno dei sottopassi in Piazzale Donatello e Piazza Beccaria, evitando di sottrarre altro prezioso verde a una città che già d’estate è una vera fornace?».
Foto: Facebook
Condividi sui social
Articoli simili
FOCUS LFCV | Toscana, una cronologia impressionante: 10 incendi in impianti di smaltimento o stoccaggio rifiuti in pochi mesi
Malore sul lavoro a Ferragosto
Cartoline dall’inferno: davanti al Teatro Verdi va in scena il degrado, in piena area UNESCO
Dieci milioni per le RSA, ma a Firenze il posto resta un miraggio: Palagi accusa: “È un sistema da ripensare”
I più letti
Cara Plures/Alia: le colpe non sono della città che cambia. Ma di chi, per anni ha ignorato segnali evidenti a tutti
Fantozzi in Curva Fiesole, con vista piloni
Novoli sotto shock: sparatoria in strada e passanti terrorizzati in fuga
Droga, business da 1 miliardo in Toscana: Livorno porta d’ingresso, Prato “hub”, Firenze a tutta coca. E le mafie cooperano
Invia il tuo contributo a
La Firenze Che Vorrei