Via del Pollaiolo “trasloca” in via Bronzino: cartello sbagliato accende le polemiche a Legnaia

Il cartello apposto per errore in via Bronzino (foto Marco Mori)

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L’insegna installata cinquanta metri prima del vero inizio della strada, in via Bronzino; è stata cambiato oggi dopo mesi. Residenti tra ironia e rabbia “Segno della scarsa attenzione verso questa parte quartiere”

8 maggio 2026 – Se Risiko si svolgesse nel Quartiere 4, si sarebbe detto che Legnaia avanza e conquista un territorio a Monticelli. Invece semplicemente qualcuno in Comune ha commesso un madornale errore, e ha fatto cominciare via del Pollaiolo cinquanta metri prima, apponendo l’insegna con il nome della strada in via Bronzino, a metà del marciapiede tra via di Monticelli e via Lippi, a fianco per intendersi della rotonda in cui si incrociano via Bronzino, via Francavilla e via Palazzo dei Diavoli. Senonché il confine tra via Bronzino e via del Pollaiolo è via Fra’ Filippo Lippi, come testimoniano del resto i civici intorno: il cartello è stato messo davanti al 163 di via Bronzino, e non è neanche questione di lato del marciapiede perché dal lato pari c’è l’Osteria la Piccola Botte ai civici 44/46 rosso; la numerazione di via Bronzino infatti prosegue fino a via Lippi, dove l’ultimo civico è l’89 rosso del forno Nonsolopane, e traversato l’incrocio comincia il civico 1 di via del Pollaiolo, mentre dal lato pari la Sartoria Arcobaleno è il civico 2.

Il cartello è stato messo alla rotonda tra via Bronzino e via Francavilla, ma via del Pollaiolo comincia dopo via Frà Filippo Lippi

Una svista – non è dato sapere se degli operai che hanno piantato il palo o dei tecnici che hanno fornito loro le coordinate – che è stata compiuta a novembre, ma esplosa pochi giorni fa quando qualche passante si è accorto del fatto e ha postato la foto sui social. Apriti cielo. Chi ironizza, portando appunto l’ipotesi della conquista di confini tra rioni, ma anche chi vede nello sbagliare il nome della via dell’arteria principale l’ennesimo segnale di poca conoscenza del territorio e incuria in una parte del quartiere, quella più storica di Legnaia-Monticelli Soffiano, che nel tempo è stata meno curata dall’amministrazione e dove tutti i servizi sono stati portati nella parte nuova di Isolotto-Cintoia-Ponte a Greve.

E così la questione brucia, in una zona dove neanche ferma l’Ecofurgone e anche solo liberarsi dell’olio della friggitrice è un problema senza macchina (la tappa più vicina, tre ore a settimana nella lontana piazza Pier Vettori, ai confini del centro storico)  o dove l’unico attrezzo sportivo è una sbarra per le trazioni al Boschetto. Mentre di là nella parte nuova – più densa di palazzoni, abitanti e quindi peso elettorale, per dirla senza giri di parole – fa ben tre tappe settimanali e ci sono ci sono ben tre parchi sportivi nuovi di pacca (Argingrosso, San Bartolo a Cintoia e Lungogreve); per non parlare dell’unica biblioteca, che sarà pure il maxicentro culturale più grande del territorio comunale, ma è anch’esso all’Isolotto-Cintoia, così come l’unico punto anagrafe è a Villa Vogel.

Il cartello è stato tolto prontamente, con le polemiche esplose s’intende, più che a seguito dell’errore ormai di due stagioni fa: gli operai sono intervenuti questo pomeriggio (vedi video) e adesso via del Pollaiolo tornerà ufficialmente dov’è sempre stata: oltre l’incrocio con via Fra’ Filippo Lippi. Una correzione rapida che però non basta a spegnere le polemiche dei residenti, convinti che quella svista sia diventata il simbolo di una parte di quartiere che da anni chiede più attenzione e servizi. Perché se un’insegna si sostituisce in pochi minuti, la sensazione di essere rimasti ai margini, è molto più difficile da rimuovere.

Carlo Casini

In copertina: copyright Marco Mori