Abbiamo appreso che i Consiglieri di minoranza del Centrodestra a Prato hanno chiesto un Consiglio straordinario aperto sul destino della multiutility Plures. Li ringraziamo. Per onore del vero dobbiamo segnalare ciò che ha scritto alcune ore fa il Consigliere Jonathan Targetti: «Come sapete, un paio di mesi fa ho avviato un’indagine personale per approfondire i disservizi nella gestione dei rifiuti della nostra città. Ho raccolto 63 segnalazioni di cittadini e aziende che hanno condiviso la loro frustrazione per i numerosi disservizi, per gli aumenti e per la mancanza di trasparenza».
Targetti spiega di aver depositato una richiesta formale il 30 agosto: «Per questo motivo, lo scorso 30 agosto ho depositato una richiesta formale, rivolta a tutti i consiglieri comunali di Prato, per convocare un Consiglio Comunale straordinario su Plures: sugli aumenti della TARI, sul nuovo inceneritore, sui disservizi, sui rinnovi dei vertici in scadenza e sui passaggi nelle assemblee di ATO. Oltre alla mia, servono le firme di sei consiglieri. Come avete letto, ho anche chiesto la presenza dei vertici di Plures in aula per rispondere alle domande di consiglieri, cittadini e comitati».
E aggiunge: «A distanza di 4 giorni non ho ancora ricevuto alcuna risposta dai miei colleghi (quelli che hanno depositato una richiesta analoga oggi, ndr), ma resto fiducioso. Non vorranno mica tirarsi indietro su un tema così importante?»
Nel suo intervento, Targetti fa un plauso esplicito all’amministrazione di Pistoia: «Colgo l’occasione per rivolgere i miei sinceri complimenti al sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, alla sua giunta e alla maggioranza comunale del PD. Sui disservizi nella raccolta dei rifiuti hanno scelto, attraverso una contestazione formale ad ATO Toscana Centro, la strada della chiarezza e della responsabilità: hanno chiesto di verificare le inadempienze contrattuali di Plures e di applicare, ove dovute, le penali previste dal contratto di concessione. Un atto concreto, che raccoglie le segnalazioni dei cittadini e le trasforma in un’azione a tutela del territorio.»
E conclude con una stoccata alla maggioranza pratese:
«È questo che i cittadini chiedono alle proprie istituzioni, al di là dell’appartenenza partitica: ascolto, presenza, tutela e la capacità di far valere i propri diritti nei confronti del gestore del servizio. Un atteggiamento che, purtroppo, non ritroviamo a Prato, dove sindaco, giunta e maggioranza continuano a non prendere una posizione pubblica sui disservizi, preferendo difendere l’attuale governance anziché tutelare i propri cittadini».

