Tre giorni di talk, dibattiti, testimonianze e incontri con esperti provenienti da ambiti multidisciplinari per raccontare, analizzare e comprendere i fenomeni criminali, promuovendone la conoscenza e contribuendo alla loro prevenzione. Dodici appuntamenti diffusi nei luoghi simbolo della città affronteranno temi come la violenza di genere, i profili dei serial killer, il sistema carcerario, le guerre ibride, il crimine organizzato e le nuove minacce alla sicurezza.
Il programma della prima edizione del Prato Crime Festival 2026, in programma dall’11 al 13 settembre, nato dalla collaborazione con il Torino Crime Festival, propone chiavi di lettura originali e strumenti di approfondimento per interpretare fenomeni troppo spesso raccontati esclusivamente attraverso la cronaca nera e il sensazionalismo mediatico. L’obiettivo è andare oltre il fatto di cronaca, interrogandosi sulle cause profonde, sui contesti e sulle dinamiche che alimentano la criminalità contemporanea. L’asse tra i due festival mira a costruire un nuovo punto di riferimento a livello nazionale per la divulgazione e il confronto sui temi della criminologia, dell’investigazione e della narrazione del crimine, creando uno spazio di dialogo aperto tra studiosi, professionisti, istituzioni e cittadini.
VENERDI’ 11 SETTEMBRE
Il primo evento del festival è in programma venerdì 11 settembre alle ore 18.30. Nello spazio eventi di Balli il Lanificio in via Bologna andrà in scena il dibattito “Io sono Elisa”, dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la violenza di genere e i femminicidi in Italia. A parlare ci saranno Anna Bardazzi, scrittrice e autrice del podcast ‘Ricorda il mio nome’, Francesca Ranaldi del Centro Antiviolenza La Nara ed Elisa Amato, attivista e sorella di Elisa, vittima di femminicidio. Modera Alessio Poggioni, giornalista di Toscana Tv. In apertura dell’incontro sarà proiettata in anteprima nazionale la breve clip di animazione ‘Per Giulia’, dedicata a Giulia Cecchettin, realizzata dall’illustratrice Maria Regina Basco e presentata in concorso al Fabermeeting 2026. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.
Alle ore 21 il festival proseguirà nella giornata inaugurale con ‘Manuale dei serial killer italiani’. L’appuntamento è a Palazzo Vaj in via Pugliesi con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. Ospiti saranno Matteo Curtoni, scrittore, Maura Parolini, autrice, Elisabetta Montanari, giornalista del Corriere della Sera. Moderatore: Fabrizio Vespa, giornalista de La Stampa e presidente del Torino Crime Festival.

SABATO 12 SETTEMBRE
La seconda giornata del festival si apre alle ore 11 a Palazzo Vaj con ‘Oltre le sbarre: lo specchio della nostra società’. Gaia Donati, magistrato di sorveglianza, Luca Cicerelli, direttore della Casa Circondariale di Prato e Elena Augustin, presidente della Camera Penale di Prato si incontrano per rispondere alla domanda: la pena è attualmente punizione e recupero o fallimento collettivo? A moderare Enrico Martini, componente del consiglio direttivo della Camera Penale di Prato.
Alle ore 15 sarà la volta ai giardini de La Passerella del dibattito ‘Chi ha paura di Donald Trump?’. Si parlerà di potere, intelligence e di guerre ibride con Matteo Rampin, psichiatra, e Germano Dottori, politologo, moderati da Valentina Ciappina, direttrice del Torino Crime Festival.
Sempre ai giardini de La Passerella, alle ore 16.30, si terrà ‘Il marchio di Caino – storia segreta del tatuaggio’. Se ne parlerà con Adriano Favole, antropologo dell’Università degli Studi di Torino. Come per gli eventi precedenti, l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
Nel pomeriggio di sabato 12 settembre gli appuntamenti si susseguono uno dietro l’altro. Alle ore 17 a Caffè Poirot si terrà ‘Intrecci d’arte: parole e forme nel cuore di Prato’ con Monica Antonelli, artista, Giuseppe Roberto Troisi, autore, e Costanza Frateschi, autrice. Modera: Giorgio Bernardini, direttore di Pratosfera.

Alle ore 18 a Palazzo Vaj arriva l’incontro con Pino Rinaldi, volto storico del giornalismo d’inchiesta italiano. L’iniziativa ‘Sulle tracce di ignoto X‘ sarà moderata da Fabrizio Vespa e parlerà dell’esperienza maturata sul campo da Rinaldi tra alcuni dei casi più complessi della cronaca italiana. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Alle ore 21 al Teatro Politeama Pratese la parola passa a Sigfrido Ranucci. Il conduttore di Report che porterà a Prato il suo spettacolo ‘Diario di un trapezista’. Il monologo svelerà ciò che spesso resta fuori dalle telecamere, mostrando il lato più autentico del giornalismo d’inchiesta. Questo è uno dei due spettacoli a pagamento del festival. Per prenotazioni: https://www.ticketone.it/event/sigfrido-ranucci-diario-di-un-trapezistateatro-politeama-pratese-21780247/
DOMENICA 13 SETTEMBRE
L’ultimo giorno del festival si apre alle ore 11 al giardino Buonamici con ‘Terra di nessuno: ambiente, ecomafie e affari invisibili’. Claudio Vannacci, il direttore di Notizie di Prato, modererà l’incontro con Teresa Paoli, giornalista Rai, Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures e Pierluigi Ermini, referente del coordinamento del Valdarno di Libera.
Alle ore 16.30, sempre al giardino Buonamici, ci sarà ‘Professione Criminologo’. In questo caso si tenterà di addentrarsi nei meandri della testa del mostro con una serie di casi celebri di cronaca toscani. Gli ospiti saranno Stefano Brogioni, giornalista de La Nazione, Edoardo Orlandi, podcaster e criminologo, e Fabrizio Russo, criminologo. Modera: Nadia Tarantino di Notizie di Prato e Toscana Tv.
A seguire, alle ore 18, Nunzia Scalzo che porterà al giardino Buonamici ‘Professione grafologia forense’. La scrittrice e grafologa forense spiegherà come anche un semplice tratto di penna possa diventare un elemento di osservazione e approfondimento.

La chiusura della prima edizione del Prato Crime Festival è affidata alla criminologa e psicologa forense, Roberta Bruzzone. L’appuntamento è alle ore 21 nell’auditorium della Camera di Commercio di Prato dove andrà in scena ‘L’epoca della rabbia – storie di ragazzi che uccidono all’ombra di Narciso’. La domanda di fondo è: quali dinamiche psicologiche, educative e sociali possono condurre un adolescente a compiere un delitto? Come quello di Ranucci, anche lo spettacolo di Bruzzone è a pagamento. Per acquistare i biglietti: https://www.ticketone.it/event/roberta-bruzzone-lepoca-della-rabbia-allombra-dinarciso-auditorium-camera-di-commercio-pistoia-prato-crime-festival-21947988/
Il Prato Crime Festival e realizzato in collaborazione con il Torino Crime Festival. Direzione artistica: Fabrizio Vespa e Valentina Ciappina. Comitato Scientifico: Claudio Vannacci, Enrico Martini, Fabrizio Russo. Per informazioni ulteriori: www.pratocrimefestival.it

