Deve provenirci dal testo di un articolo de La Nazione Firenze a proposito di un’altra persona, l’87enne condannato alla reclusione a Sollicciano, la notizia della morte del 75enne che vi era stato incarcerato qualche giorno fa, in condizioni di salute già precarie e trasportato, purtroppo inutilmente, d’urgenza a Torregalli. I diritti umani degli anziani nella Firenze funariana vengono violati anche ai danni di quelli in libertà, come può testimoniare, suo malgrado, una donna aggredita la scorsa settimana in via del Larione in un tentativo di rapina, e la cui figlia, intervistata da Alberto Martini di Aria Nuova per Firenze, ha affidato a una lettera aperta a Sara Funaro (che giustamente, «per la sua formazione liceale» chiama «sindaco» e non «sindaca») le sue rimostranze di «testimoni del declino della città» anche alla luce di un altro attacco subìto, come si legge dagli stralci usciti anch’essi su La Nazione Firenze. La tragedia ancora più grave della morte di Cornel Teslaru Titi sul lavoro è occasione di uno sciopero nel settore edile per la giornata di domani, annunciato dalla stessa testata e dal Tirreno Firenze, anche per suonare l’allarme contro un’emergenza che non accenna a fermarsi. Analogamente, prosegue imperterrita la crisi della sanità: il deficit dell’anno scorso, attestatosi a 320 milioni, oggi è sprofondato tra i 370 e i 400, secondo dati riportati da La Repubblica Firenze. Ma in crisi vanno tuttavia anche 7.000 attività commerciali che hanno la sfortuna di trovarsi lungo i cantieri della tranvia, mentre da Regione e Comune provengono appelli a bonus dalla Camera di Commercio, che ha effettuato i calcoli menzionati su La Nazione Firenze, e fondi che difficilmente arriveranno, visto che i soldi scarseggiano già di per sé. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

