Un Cucchi honduregno a Prato? Trovato anche un cadavere sui binari sullo Statuto, finalmente in manette la banda del finto carabiniere. La Firenze sui giornali di giovedì 2 luglio

dogaia

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Ancora moti d’indignazione per le morti in carcere, dove oltre al 75enne di cui parlavamo già ieri per Sollicciano ha perso la vita anche un 26enne honduregno, trovato misteriosamente morto in cella alla Dogaia di Prato prima di deporre, davanti al PM, a proposito di pestaggi subiti durante l’arresto. Si tratta di Rodríguez Matute, che si rese protagonista a maggio dell’accoltellamento di un giovane cameriere intervenuto a difesa della collega aggredita nel ristorante di piazza Mercatale dove lavoravano: il quadro è stato ricostruito da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze, che mettono al centro le parole del procuratore Tescaroli il quale parla apertamente di «mattanza». Sempre dal secondo apprendiamo del ritrovamento del cadavere di un 62enne reggino nei pressi dei binari della stazione Statuto, causando, tra le altre cose, ritardi di oltre 50 minuti sul traffico ferroviario; su questo sfondo, tuttavia, solo 4 dei 465 assunti negli uffici giudiziari saranno indirizzati alle procure minorili, evidenziando un profondo squilibrio nell’amministrazione della giustizia che da via della Scala ha propiziato un’immediata lettera di contestazione al ministro Nordio. Nel frattempo, a San Jacopino hanno chiesto l’istituzione della zona rossa, avendo i residenti constatato «un peggioramento della situazione con l’arrivo dell’estate», come sottotitola l’articolo in merito del Tirreno Firenze. Il Comitato Cittadini Attivi si riunirà infatti, oggi, proprio col questore. Un piccolo ma assai significativo passo in avanti sul fronte della legalità è stato compiuto, grazie alle forze dell’ordine, con l’arresto dei cinque componenti della banda dei «finti carabinieri» che diversi colpi hanno messo a segno nella nostra città e non solo, con un metodo truffaldino collaudato a mezzo telefono. Si tratta di ragazzi, tra i 20 e i 24 anni, tutti disoccupati e pregiudicati provenienti chi da Napoli, chi da Caserta, ha dettagliato La Nazione Firenze. A onor del vero, la scure della giustizia si abbatterà, anche se in forma più lieve (ma anche più costosa) sui cittadini onesti che però non hanno registrato la targa della propria automobile sul portale SaS per l’ottenimento del permesso di parcheggiare in ZCS. Secondo gli aggiornamenti divulgati da La Repubblica Firenze e, più brevemente, dal Corriere Fiorentino, questa categoria ammonta al 10-20% dei fiorentini, tra le 20.000 e le 40.000 persone (53.000 auto per la consigliera Del Re di Firenze Democratica, «meno» per la giunta), per le quali «ormai il rischio multa è davvero dietro l’angolo». Chissà che possa rivelarsi un quantitativo sufficiente per far abortire l’ennesimo editto del regime funariano: l’importante, nel caso, è non piegarsi e non pagare, organizzandosi collettivamente. Anche perché i servizi offerti sono sempre più scadenti: sono bastate le dimissioni di un (1) dirigente di Alia per scatenare una «raffica di assemblee dei lavoratori che svolgono servizi nell’area fiorentina, empolese, pistoiese, pratese» che genererà «una settimana di allarme rosso per la raccolta rifiuti» da oggi fino all’8, ma anche per la pulizia delle strade, che, riporta lo stesso quotidiano, «rallenterà». Tra «rischi di disservizi nello spazzamento, cassonetti stragonfi, calendari del porta a porta per aria», la misura dello scontro tra sindacati e vertici della multiutility è colma ed evidente. Peggio ancora è andato il vertice tra gli studenti alloggiati al “Calamandrei” e la Regione, per una beffa che, data l’insolvenza dell’Accademia delle Belle Arti nel garantire sia pure soltanto un esame in più per le prolungate difficoltà di studio cagionate dalle pessime condizioni dello studentato, vede i ragazzi stessi di fronte al rischio concreto di perdere, a cascata, il diritto a risiedervi proprio. Un caso agghiacciante che non è sfuggito all’attenzione del Corriere Fiorentino e del più “loquace” Tirreno Firenze. La sezione nazionale di quest’ultimo, a corredo, rilancia dati di Idealista per i quali il prezzo degli affitti in Toscana è aumentato del 3.5% rispetto al giugno dell’anno scorso, toccandosi il massimo storico (+4.2%) dal 2012, che a Firenze vede costi da 22.3€/m². Il record, tuttavia, è di Massa: +9.5% solo nell’ultimo trimestre. Costi faraonici per appartamenti che rischiano di trovarsi a lungo perfino senza la luce: un articolo de La Nazione Firenze sulle osservazioni degli ingegneri circa il «sistema elettrico da rinforzare» smentisce ancor più sonoramente l’ottimismo propagandistico sul «sistema che ha retto» di appena pochissimi giorni fa. Ancor più in crisi sono i settori dell’artigianato, della manifattura e della moda: se La Repubblica Firenze, commentando il Rapporto Ebret 2025 per il quale l’occupazione nel primo ambito è calata (-2.5% rispetto al 2024), 7.235 aziende sono chiuse, 6.500 addetti si sono «persi» e pure per quest’anno si paventa una «possibile perdita di fatturato del 3.3%», parla di «bilancio in “chiaroscuro”», il Corriere Fiorentino snocciola, prendendo le mosse dalla stessa fonte, un passivo di 619 imprese e 3.300 lavoratori senza tema di enfatizzare: «Manifattura, che crisi». Non aiuta nemmeno il turismo: a Firenze gli arrivi sono colati a picco del 38.8% per gli italiani e del 6.7% per gli stranieri. Di nuovo La Repubblica Firenze, insieme a La Nazione Firenze, informa circa lo sciopero nella moda, dove i sindacati chiedono di «ripensare» la filiera, criticando i marchi e le istituzioni «poco attivi» e i lavoratori, che preparano intanto la manifestazione del 9, temono che il PIL possa «tornare a scendere» per effetto delle tensioni tutt’altro che sopite nello Stretto di Hormuz. Il caos che regna trova un’esemplificazione in piccolo anche nella viabilità: tornare indietro non sarà più possibile neanche fisicamente per i veicoli che da viale Amendola vorranno rientrare in viale Giovine Italia da piazza Beccaria, perché per i lavori della tranvia verso Bagno a Ripoli il “torna indietro” è stato soppresso, come annunciano il Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze. Il nodo del Ponte da Verrazzano, tuttavia, rimane: leggere l’articolo in merito de La Nazione Firenze per credere. Chiude anche la piscina di San Marcellino a Gavinana, sempre per lavori ma di «efficientamento energetico», a quanto spiega il Corriere Fiorentino: si riaprirà addirittura nella stagione 2028/2029 e dei 200 tesserati…non si sa che farne né dove mandarli. E così, da Piombino a Lastra a Signa si contrappongono l’esposto del Comitato di Salute Pubblica all’Unione Europea contro il rigassificatore e le modalità illecite e antidemocratiche della sua gestione (Corriere Fiorentino) e l’ennesimo albergo che prenderà vita, stavolta nel monastero di Monte Orlando (La Repubblica Firenze). Se «il progetto rispetterà il luogo», anche qui, è tutto da vedere. (JCM)