Sempre più lusso, sempre meno negozi per il popolo. Per evitare il referendum la giunta Funaro organizza “sondaggi” farlocchi. La Firenze sui giornali di venerdì 25 settembre

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Una città sempre meno per i suoi cittadini e sempre più per ricconi e privilegiati, possibilmente stranieri: se questo è ciò che potrebbe suggerire la dichiarazione del nuovo console statunitense sulla permanenza della sede del Consolato nella sua attuale ubicazione (ripresa con enfasi tutta compradora da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze), ne sono invece prova provata le statistiche del secondo sul raddoppio quasi completo degli alberghi di lusso dal 2015 a oggi: 17 undici anni fa, 31 adesso, con ulteriori aperture in programma, «4.672 posti letto e prezzi fino a 14.000 euro», secondo i dati del Centro Studi Turistici, della Città Metropolitana e del Comune, presi a riferimento per l’articolo in tema. Problemi, però, si registrano per Palazzo Sogni, di cui Il Tirreno Firenze ha scoperto un permesso dalla pratica non esattamente datata (2018), al contrario dell’autorizzazione della Soprintendenza (20 marzo 2019), mentre la SCIA manca del tutto. Dall’altra parte abbiamo, sulla stessa testata, le famiglie toscane sul podio d’argento nazionale per debiti, una cifra la cui media attesta a 7.399€ a nucleo «escluso il mutuo», tra stipendi fermi e inflazione, «chi non riesce a pagarsi una visita medica e chi ha difficoltà a fare la spesa». In tutto ciò, fa eco La Repubblica Firenze, è quasi certa la chiusura della storica fumetteria in via degli Alfani, i cui proprietari cercano disperatamente acquirenti dopo 30 anni di lavoro e per la necessaria e meritata pensione cui l’età li “costringe”. In questa novella Cuba batistiana, però, non può mancare il protagonismo del crimine: in via Villamagna la polizia municipale ha fermato tre stranieri e li ha denunciati per violazione di un foglio di via comminato a dicembre per la truffa del gioco delle tre carte (Corriere Fiorentino), mentre all’Isolotto, con più violenza, una banda di minorenni ha aggredito e derubato un loro coetaneo in via Mortuli, già al centro di altri episodi come il lancio di sassi dal cavalcavia da parte di un gruppo di ragazzetti, forse lo stesso?, e lo scippo di una collanina col pretesto della richiesta di informazioni stradali (La Nazione Firenze). Intanto, il regime funariano pensa, forse per evitare la pietra di paragone del referendum sulla tranvia, di organizzare un “sondaggio” sui cantieri intervistando però «a campione» mille cittadini, naturalmente selezionati con cura, puntando evidentemente a replicare i risultati farlocchi dell’analoga iniziativa del 2023. Riportata con noncuranza tale notizia da La Nazione Firenze, essa e i colleghi locali del Tirreno ci informano del cambio di vertici in seno a Fratelli d’Italia, dove Francesco Torselli e Paolo Marcheschi diventano rispettivamente commissario e vicecommissario per Firenze e provincia. All’equilibrismo del consigliere Chelli non si accompagnano i sogni del collega Draghi, che per il 2029 brama «un candidato politico e un campo largo [sic!!] che anche a Firenze possa comprendere Italia Viva e il partito di Calenda». Così da passare definitivamente da Fratelli del PD a Fratelli d’Ucraina? (JCM)