Successo fiorentino nella ricerca idrica profonda

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Campagna multidisciplinare di Sismoelettrica allo stabilimento Acqua Sandalia. Il modello geofisico integrato riduce l’incertezza delle perforazioni.

 

Ridurre drasticamente l’incertezza nella ricerca di risorse idriche profonde attraverso l’integrazione di geologia e geofisica avanzata. È il risultato ottenuto in Sardegna dall’azienda fiorentina Sismoelettrica Srl, che ha completato una complessa campagna di prospezione presso lo stabilimento Acqua Sandalia, in località Sant’Acqua Cotta nel Comune di Villasor (Cagliari), sotto la supervisione del geologo Roberto Chetoni.

L’intervento, condotto nel settembre 2024, ha applicato un approccio multidisciplinare integrato: indagini sismoelettriche, prospezioni elettromagnetiche TDEM e VLF, misure di rumore sismico HVSR, sismica MASW 2D, rifrazione e riflessione. Un set di metodologie che ha permesso di ricostruire con alta risoluzione l’assetto geologico profondo – collegato al margine del graben del Campidano – e di individuare livelli acquiferi strategici nei depositi alluvionali, nelle formazioni plioceniche e nel substrato metamorfico fratturato.

L’elemento di novità risiede nell’uso congiunto della sismoelettrica – tecnologia in grado di rilevare la risposta elettrocinetica associata alla presenza e al movimento dell’acqua nel sottosuolo – con le tecniche elettromagnetiche e sismiche tradizionali. Tale integrazione ha consentito non solo di stimare la profondità degli acquiferi, ma di valutarne preventivamente permeabilità, conducibilità idraulica apparente e grado di fratturazione.

Il riscontro positivo ottenuto con le successive perforazioni conferma l’efficacia di un modello che unisce ricerca scientifica, alta tecnologia e competenza geologica sul campo, offrendo una risposta concreta alle sfide di gestione e tutela delle risorse idriche.