Nei grandi mercati urbani la quota media di ribassi supera la media nazionale (9%) e sale all’11%. Milano e Cagliari guidano con il 16%; Firenze fa un balzo netto, dal 7% al 12% in un anno.
Nei dodici principali mercati dell’affitto italiani cresce la quota di annunci con prezzo ribassato: nel primo trimestre 2026 raggiunge l’11%, contro il 10% dello stesso periodo del 2025, secondo i dati dell’Ufficio studi di idealista, il portale immobiliare N.1 in Italia. Un segnale di cambiamento in un contesto di offerta in crescita, dove i proprietari si mostrano sempre più reattivi, rivedendo le proprie richieste per restare competitivi e accelerare i tempi di locazione.
Il dato supera la media nazionale, ferma al 9%, ma in crescita rispetto al 7% del primo trimestre 2025, confermando come nei mercati più dinamici la flessibilità sul prezzo stia diventando parte integrante del processo di locazione.
Milano conferma la sua leadership con il 16% degli annunci in sconto, consolidando un vantaggio di due punti percentuali rispetto al primo trimestre 2025. Cagliari raggiunge la stessa quota, ma con una dinamica ancora più marcata: nell’ultimo anno il capoluogo sardo ha infatti raddoppiato la propria incidenza di correzioni al ribasso.
Il fenomeno dei prezzi ribassati sta però prendendo piede anche in altre città importanti. Firenze emerge come la realtà più dinamica, con una crescita significativa dal 7% al 12%, mentre Palermo passa dal 10% al 13% in dodici mesi. Anche Torino segnala un incremento rilevante, passando dall’8% al 10% e allineandosi così a Roma, che mantiene questa quota nel primo trimestre.
Non tutti i grandi centri, tuttavia, seguono questa direzione. Bologna, Catania e Venezia mostrano invece una contrazione, scendendo rispettivamente dal 13% all’11%, dal 13% all’11% e dal 6% al 3%. Genova rimane stabile al 6%, mentre Napoli arretra di due punti percentuali su base annua, dal 12% al 10%. La media nazionale passa dal 7% al 9% del primo trimestre di quest’anno.
