Rovezzano, Varlungo e Guarlone attanagliate da movida e rumori notturni. I residenti dell’area si attivano per le prime azioni di tutela

Parco del Mensola, area verde della zona

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Con le prime calde serate d’estate e l’arrivo dei locali sotto le stelle la convivenza con i residenti si fa difficile. Nella zona di Firenze sud i residenti si riuniscono e agiscono per far abbassare i decibel

 

“Da qualche anno e in maniera sempre crescente le aree periferiche fiorentine di Rovezzano, Varlungo e Guarlone, tradizionalmente verdi, amene ed accoglienti, una volta soggetto per i bellissimi quadri campestri dei pittori Macchiaioli apparentemente sospesi nel tempo e nello spazio, hanno cominciato a seguire il percorso di trasformazione culturale e ambientale che va avanti gradualmente nel resto della città storica di Firenze, dove rapidamente tutto si degrada sempre più a mangificio, B&B diffuso, discoteca e luna park generalizzati, sorta di neo-Las Vegas per vita mordi e fuggi e sollazzo indiscriminato dove il benessere dei cittadini residenti é ininfluente e conta sempre meno.”

Così si esprime in maniera molto dura Marco Panti residente a Rovezzano che prosegue. “In questo contesto, ormai in esaurimento  le risorse ambientali e immobiliari del centro città,  è stato attuato in questi ultimissimi tempi nel territorio di Rovezzano, Varlungo e Guarlone, con diversi esecutori, un processo che ha teso ad occupare spazi liberi, aree verdi, edifici senza utilizzazione, o altro, per impiantarci con varie modalità non sempre ordinariamente qualificabili enti, associazioni, consorzi ecc., la cui azione, a prescindere dai contenuti che qui non interessano, si è trasformata e si traduce sempre e sistematicamente in azioni finali di movida e rumori notturni che danneggiano palesemente il benessere e il riposo notturno della popolazione residente attorno”.

Nel quartiere di Rovezzano-Varlungo-Guarlone le fonti di disturbo sonoro possono essere identificate secondo Panti “nel Lumen di via del Guarlone, nell’Otel di via Generale dalla Chiesa, nel Teatro Instabile Culture in Movimento di via della Funga, nell’associazione Il Melograno di via Aretina e nel Parco di Villa Favard attualmente tranquillo”, ma dov’è in corso una raccolta di firme “per l’apertura notturna”.

I cittadini residenti della zona che hanno nel professor Panti il loro portavoce si stanno organizzano contro la situazione a loro dire “sempre più insostenibile”.

“È stato creato il gruppo Facebook No movida e rumori notturni a Rovezzano, Varlungo e Guarlone’ che si propone di riunire tutti coloro che in quanto residenti nei territori oggetto di movida e rumori notturni si sentono danneggiati da questa situazione al momento fuori da ogni tutela e si propongono di trovare insieme vie organizzative e legali per ripristinare il proprio diritto prioritario alla tranquillità e al riposo nelle proprie abitazioni”, racconta.

“Sono stati inoltre contattati avvocati esperti nella problematica dei rumori molesti e tecnici specializzati nella misurazione dei suoni convocando un incontro della popolazione interessata con i medesimi che si terrà venerdi 19 giugno alle ore 17:30 nell’area libera di fronte alla casetta-bar del Parco di Villa Favard – accesso da Via Rocca Tedalda 451 o da Via Aretina 551 a Rovezzano. Le acque si stanno finalmente muovendo per difendere la tranquillità e il diritto al riposo nei territori di Rovezzano-Varlungo-Guarlone. Speriamo che con l’impegno di tutti si arrivi entro tempi ragionevoli a buoni risultati”, conclude Panti.