Un’enorme barriera architettonica in cui manca pure l’acqua: Torregalli allagata e va giù un altro pino. Dove va a finire il «tesoretto» delle multe? La Firenze sui giornali di venerdì 8 maggio

albero caduto

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Con l’avvicinarsi delle amministrative in alcune città, al campo largo i sondaggi paiono arridere, pur con l’ombra incombente dei litigi sul garante dell’infanzia: se il centrosinistra può sperare di prendere Prato e Pistoia al primo turno, giocandosela ad Arezzo, neanche questa luminosa prospettiva attutisce gli scontri sulla scelta della suddetta figura, carica che si contendono Scaramelli, Trovato (sostenuto da AVS e M5S) e, proposta da Fratelli d’Italia, Paolina Pistacchi, ricercatrice all’Istituto degli Innocenti. Un vero e proprio colpo di scena, di cui ci danno notizia La Nazione Firenze e, insieme agli aggiornamenti elettorali, La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno. Nella Prato commissariata, ma ex PD, le prime due testate e La Nazione danno conto del fatto increscioso verificatosi in una stamperia, il cui titolare, cinese, ha aggredito a calci e pugni un sindacalista del SUDD COBAS che protestava per il mancato pagamento dei salari da mesi, fornendo una buona motivazione per un corteo di contestazione e solidarietà organizzato in serata. Un’inclusività decisamente eccessiva, quella di marca inconfondibilmente PD, che ha portato i lanzichenecchi di quest’ultimo a scagliarsi contro il vicepresidente del Consiglio comunale, Alessandro Draghi (FdI), “reo” di aver affermato l’ovvio con un post su Facebook, il cui screenshot è stato pubblicato da La Nazione Firenze, relativo a un uomo di una tribù tanzaniana intento a mordere un albero, accompagnato da una breve riflessione per la quale «non siamo tutti uguali» e l’integrazione «non è cosa facile». Ecco quindi che per i benpensanti la cosiddetta “inclusività” si rivela ancora una volta omologazione e sottomissione all’occidentalizzazione e all’americanizzazione forzate del mondo intero. La Toscana, invece, sembra volersi sempre più “camorrizzare” anche e proprio, ma chi l’avrebbe mai detto!, con l’immigrazione irregolare, come apprendiamo relativamente al rinvio a giudizio dei 25 camorristi, «ex pentiti» (!), che proprio nelle nostre terre puntavano a riorganizzare il clan dei Sarno alimentandosi di «estorsioni e fatture false», che finora gli hanno fruttato rispettivamente 100.000 e la bellezza di oltre un milione di euro, a quanto scrive la stessa testata. 74, di milioni, ne ha raggranellati invece il Comune a suon di multe, tra «marciapiedi, strade, vigili e autovelox» e «sosta, eccesso di velocità, corsie preferenziali e passaggi in centro». Come li si investirà? La Nazione Firenze risponde anche a questo dilemma: «manutenzione e sostituzione dei cartelli, potenziamento degli impianti semaforici, illuminazione pubblica e interventi per rendere più sicura la viabilità anche durante eventi e manifestazioni temporanee». In breve, nulla di tutto ciò che davvero serve alla città: niente ripianamento delle buche, niente provvedimenti pratici contro i dissesti da maltempo, niente investimenti sulla sicurezza. Eppure, il disastro è tutt’intorno a noi: se gli ennesimi lavori di Publiacqua, stavolta da Ponte San Niccolò a Piazza Piave tra il 15 e il 17, genereranno disagi in ben 353.000 abitazioni e 170.000 utenze (La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, Il Tirreno Firenze, La Nazione Prato, La Nazione Firenze), a Torregalli (non Sollicciano, come erroneamente riportato, in un primo momento, dal Corriere Fiorentino) medici e infermieri, tramite la CGIL, hanno lanciato un sentito allarme tra porte automatiche rotte, spogliatoi allagati e senzatetto stanziali di notte. Il Tirreno Firenze ha offerto copertura mediatica al loro presidio di ieri volto al soddisfacimento delle loro rivendicazioni a condizioni di lavoro degne e salubri. Sciopereranno, contro gli esuberi, i lavoratori del Gruppo Kering il 20 maggio, annuncia il Corriere Fiorentino, mentre in opposizione alla riforma degli istituti tecnici (che taglierà personale e ore d’insegnamento delle «materie di base», denunciano i sindacati) scendono in piazza docenti e studenti, riportano il medesimo e Il Tirreno Firenze. La Nazione Firenze, ricevendo e pubblicando un comunicato del Progetto Molla lo Scivolo, ha messo nero su bianco una realtà nota a tutti: tra buche e cantieri, la nostra città è un’immensa barriera architettonica. Soprattutto se i secondi sforano, com’è ormai diventata prassi comune, le tempistiche previste: a proposito di quelli in San Salvi si è avuto uno scontro tra il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) e l’assessore Danti, laddove il primo ha fatto presente che l’avvio dei lavori era stato promesso a cavallo tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di quest’anno, mentre il centro per anziani non autosufficienti è chiuso da quasi un anno. I principali ritardi, proseguiva il consigliere, colpiva la rigenerazione dei padiglioni 33, 34, 35 e 37. Danti nega tutto. Apparente tregua, e di solo un giorno, è stata raggiunta secondo La Repubblica Firenze tra la sindachessa Funaro e la soprintendente Ranaldi, soltanto per il restauro della Basilica di San Miniato su cui anche Giani e Padre Bernardo, fiero oppositore del resort turistico in San Gallo, sono d’accordo. Un’atmosfera di concordia di cui invece si è respirato l’esatto opposto a Sorgane, dove una 41enne è stata aggredita insieme al suo cane, per il solo abbaiare di quest’ultimo, da un gruppo di una dozzina di ragazzini, che l’hanno insultata e minacciata (uno di loro, secondo la di lei ricostruzione trascritta su La Nazione Firenze, pare avesse un coltello in tasca). Non facciamo in tempo a chiederci dove fossero i vigili di prossimità, che prossimi evidentemente non erano, che alle Cure viene giù un altro pino. Anche stavolta, a quanto si legge sullo stesso quotidiano e sul Tirreno Firenze, nessun ferito, ma fino a quando la giunta Funaro vorrà sfidare la sorte? (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli