Palagi: “Chi paga puntualmente è la residenza. Chi accumula arretrati indisturbato sono i grandi operatori finanziari”.
“60.191,91 euro di TARI non pagata da alcuni studentati: è quanto risulta dalla risposta ufficiale della Direzione Risorse Finanziarie del Comune di Firenze – che ringraziamo – a un accesso agli atti che avevamo presentato dopo aver appreso che queste strutture avevano versato solo 311.000 euro di tassa di soggiorno tra il 2022 e il 2025″.
A darne notizia è Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune.
“I dati sono questi. Florentia Living — già CDS Novoli, gestita da ASAF-SICAF in Gestione Esterna SpA prima della cessione del 12 novembre 2024 a NOVOLI STUDENTS Srl, riconducibile ai fondi internazionali Ardian e Rockfield — risulta debitrice di €30.092,58 di TARI 2024. La compravendita ha lasciato aperte obbligazioni tributarie nei confronti del Comune. Campus X risulta debitrice di €30.099,33 tra il 2025 e la prima rata 2026. Alunno Firenze e TSH Florence non hanno pendenze”, rende noto Palagi.
“Questi dati confermano quello che sosteniamo da tempo. Gli studentati a gestione di grandi fondi non sono una efficace risposta al diritto all’abitare degli studenti e delle studentesse: si accompagnano – attacca – a operazioni di finanziarizzazione immobiliare, su cui il Comune non riesce a esercitare nemmeno le funzioni di controllo più elementari. TARI e tassa di soggiorno sono due voci diverse, ma il problema è uno solo: grandi strutture per residenza temporanea, spesso di proprietà o gestione di fondi di investimento internazionali, che operano in una città già in emergenza abitativa senza che chi governa eserciti un reale ruolo di indirizzo e verifica”.
“C’è poi una questione specifica che merita risposta: le compravendite di grandi immobili possono complicare il recupero di obbligazioni fiscali pregresse. Chiediamo al Comune di chiarire se ci sono contenziosi aperti e come si intenda procedere”, è la richiesta di Palagi che apre un focus su queste “scatole cinesi”.
“Va ricordato il contesto. Da poco sono scaduti i termini della prima rata TARI 2026, con aumenti che molte famiglie fanno fatica ad affrontare. E siamo nel pieno della vicenda ALIA-Plures, con un’assemblea dei soci rinviata, un bilancio annullato e una questione aperta con ATO Toscana Centro su costi che finiscono direttamente in tariffa. Chi paga puntualmente è la residenza. Chi accumula arretrati indisturbato sono i grandi operatori finanziari. Presenteremo nuove interrogazioni e nuove istanze di accesso agli atti. Il sistema politico deve pretendere il rispetto delle regole da parte delle grandi realtà finanziarie e tutelare chi ha meno potere ma vive questo territorio ogni giorno”, conclude.

