“Manca un’opposizione di sinistra in Consiglio”. Il ricorso mette a nudo le storture della legge elettorale toscana.
Il TAR ha dibattuto oggi il ricorso presentato dallo studio Viciconte, per conto di Antonella Bundu e della Lista Toscana Rossa alle ultime regionali. I voti assoluti (non disgiunti) alla sola Presidente devono essere considerati validi, perché chiaramente volevano esprimere il sostegno alla candidata.
Il dibattito non è stato breve e ha confermato tanto la rilevanza della questione, quanto la sua complessità.
«Ringrazio per prima cosa gli avvocati Gaetano Viciconte e Fabio Puliti, i partiti che compongono Toscana Rossa, tutte le candidate e i candidati, insieme alle tante persone che stanno donando per coprire le spese legali – afferma in una nota -. Nonostante siano passati mesi, continuiamo a registrare tanto sostegno e speranza. Attendiamo il pronunciamento e comprendiamo la necessità di aspettare alcuni giorni per leggere la decisione che sarà presa. Diamo per certo che ci sarà poi un passaggio in Consiglio di Stato. Politicamente non possiamo che rilevare quanto fossero vuote le dichiarazioni della maggioranza di centrosinistra e del Presidente Giani, che aveva dichiarato di voler “correre ai ripari” e modificare le storture della legge elettorale toscana. Così non è stato. L’assenza di Toscana Rossa in Consiglio regionale si fa sentire: manca una forza di sinistra in grado di mettere in discussione le scelte di bilancio e i tantissimi limiti di un’Amministrazione in continuità con la consiliatura precedente, anzi forse peggiorata su molti aspetti (a partire dalla distribuzione delle deleghe). Niente è stato fatto concretamente contro la militarizzazione del territorio e le grandi opere inutili. Addirittura si è attaccata l’Università di Firenze sul nuovo aeroporto».
Antonella Bundu conclude ricordando l’appuntamento del 28 febbraio 2026 al Teatro Tenda di Firenze, dalle 11:00 di mattina: «Spero che ci sarà modo di conoscere il pronunciamento del TAR in quell’occasione».

