Bufera sul Franchi e fiamme sul Machiavelli, continua a suonare l’allarme nel settore moda. La Firenze sui giornali di mercoledì 8 luglio

GERMOGLI PH 22 GENNAIO 2025 FIRENZE VIGILI DEL FUOCO INCENDIO INTOSSICATI FUMO GAS FOTO SIMBOLO

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Questa volta è stata Fratelli d’Italia a rinvenire l’ennesima magagna dei lavori allo stadio: il consigliere Chelli ha divulgato, dalle carte, un riferimento a una concessione da 25 milioni all’anno per 60 anni, per un totale esatto di 1.504.131.904,53€, ingenerando un buglione bipartisan in seno all’opposizione in Palazzo Vecchio: Sabatini (Lista Schmidt) ribadisce che nella procedura seguita nei lavori «è tutto sbagliato», Palagi (Sinistra Progetto Comune) paventa «il rischio che il pubblico paghi due volte», Masi (Movimento 5 Stelle) chiede retoricamente che strategia sia mai questa, Casini (Italia Viva) propone un accordo immediato con la società viola per spingerla a investire. La risposta è stata affidata, dalla maggioranza, all’assessore Perini, la quale tenta di metterci una pezza spiegando confusamente come si tratti di una concessione «eventuale», teorica, un «piano B» se la Fiorentina non dovesse metterci i soldi. Tuttavia, come spiega in chiusura La Repubblica Firenze, che ha riportato le vicende insieme a Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, un canone di queste proporzioni comporterebbe inevitabilmente spese estremamente alte per Commisso, a maggior ragione se la casistica del piano B dovesse concretizzarsi. Spaesata, l’amministrazione, è anche sugli studentati: a partire dai dati sui 64.000 pernottamenti turistici in quelli privati tra il 2024 e il 2025, con meno di 255.000€ di tassa di soggiorno versati, Palagi fa notare che «mancano all’appello strutture note perché il Comune non ha mai costruito il quadro, pur avendone tutti i pezzi», cioè, come sintetizza il titolo del trafiletto del Corriere Fiorentino, «non sa quanti siano». C’è intanto un cantiere arenatosi da quattro anni e mezzo nella manutenzione delle coperture e delle facciate dei reparti detentivi a Sollicciano, colpito nel mentre da 446 reclami di ex prigionieri per le condizioni inumane di detenzione e le condotte di agenti, medici e altri reclusi impiegati dall’amministrazione penitenziaria, come apprendiamo in entrambi i casi da La Nazione Firenze. Vi sono però arrivati due truffatori italiani, un 26enne e un 49enne, che hanno rapinato con l’inganno una signora di 79 anni, rubandole 12.000€ in gioielli con la tecnica del finto poliziotto, ci giunge notizia da La Repubblica Firenze. Si è però deteriorato anche lo stato strutturale del liceo Machiavelli-Capponi, ove gli esami sono stati sospesi a causa di un incendio divampato nella notte e per il quale si è aperta un’indagine per rogo doloso, nonostante, come precisano La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, l’innesco non sia stato, almeno per ora, trovato. All’allarme incendio si somma, al contempo, l’allarme crisi nel settore della moda, che continua a suonare da molto prima: come riporta La Nazione Firenze, i grandi gruppi riducono il personale, con ricadute sulla catena commerciale, tanti i licenziamenti e le chiusure «dalla pelle alla logistica»: ben 830 aziende e 7.000 posti di lavoro, solo parzialmente riassorbiti, sono stati persi dal 2019 a oggi, sottolinea il segretario generale della FILCTEM CGIL Firenze. Da via Tornabuoni, la piccola rust belt della crisi fiorentina si estende fino a Scandicci, Sesto e Montelupo: la dismissione è a pieno regime. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli