Nuova direttrice Pistoiese-Rosselli, Palagi: “Ignorate risposte ARPAT, aumenteranno le emissioni e il traffico non migliorerà”

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Palagi: “Tra tagli di corse e nuove strade, il rischio è un aumento delle emissioni e il peggioramento del traffico”

 

Il consigliere Dmitrij Palagi lancia l’allarme sul progetto Pistoiese-Rosselli, accusando il Comune di Firenze di aver scelto di ignorare le evidenze tecniche fornite da ARPAT. «Abbiamo chiesto ad ARPAT la documentazione relativa alle trasformazioni dell’area ex OGR, in prossimità delle Cascine. Si parte con una richiesta di Palazzo Vecchio “di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale”. Le risposte non piacciono, evidentemente, e alla fine l’istanza viene ritirata, il tutto nello stesso 2023.», scrive Palagi, che aggiunge: «Si ritiene opportuno assoggettare a VIA (Valurazione di Impatto Ambientale) quanto in progetto», evidenzia ARPAT, ma la Direzione Sistema Tramviario Metropolitano replica senza esitazioni: «con la presente si ritira l’istanza di verifica di assoggettabilità».

Palagi attacca: «Ma allora cosa abbiamo chiesto a fare un parere?». Secondo il consigliere, il Comune non ha strumenti per rispondere alle evidenze scientifiche, nonostante le rassicurazioni della Sindaca Funaro e del Presidente della Regione Giani. I pareri di ARPAT, addirittura due a breve distanza, evidenziano criticità e mancanza dei dati richiesti, ma Palazzo Vecchio li rinvia a fasi successive, puntando sull’entrata in vigore del nuovo Piano Operativo.

Palagi sottolinea le contraddizioni politiche: «Quando il Presidente Giani e l’Assessore Giorgio nei giorni scorsi hanno dichiarato che la strada servirà per diminuire il traffico, ignoravano i pareri di ARPAT consapevolmente o erano del tutto ignari di cosa comporta finanziare la realizzazione di nuove strade?». L’analisi tecnica, secondo Palagi, parla chiaro: “la realtà è che ARPAT chiarisce che con la Pistoiese Rosselli aumenteranno le emissioni, diminuiranno i mezzi del trasporto pubblico in circolazione (troppi tagli di corse su gomma, a fronte della sola nuova linea tramviaria) e non migliorerà la situazione del traffico, perché comunque tutto confluirà sul medesimo nodo finale costituito da Porta al Prato-Leopolda”.

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