Un episodio di criminalità come tanti, si potrebbe cinicamente dire, quello verificatosi a Novoli dove un 56enne è stato pugnalato al torace e all’addome nel tentativo di opporsi a una rapina, salvato miracolosamente da un tenente della Croce Rossa che passava di lì per caso. Eppure, il suo significato, pur nella prassi ormai talmente consuetudinaria che i resoconti usciti oggi su La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze potrebbero sembrare preconfezionati, consiste nell’aver smosso più di una coscienza: forse sullo sfondo delle recenti e fresche polemiche sulle «passeggiate per la sicurezza», ma anche dell’orrore per i fatti di Massa, ha raggiunto le pagine di quest’ultima testata lo sfogo dei residenti che affermano che queste «evidentemente…non sono così sbagliate» e hanno finalmente capito, alcuni, che «quando lo Stato non riesce a tutelare i cittadini è bene che ci si organizzi da soli»: l’abitudine e la rassegnazione, date in altre interviste come un fattore quasi ovvio, sono in ciò il peggior nemico. Ne fa le spese anche la zona dello Statuto, presa di mira da una «banda di ladri» che ieri ha messo a segno un furto d’appartamento in via Crispi, dove hanno «rubato oro e preziosi». Paura e terrore sono il filo conduttore che dal quartiere arriva fino tra i banchi dell’opposizione in Palazzo Vecchio e in Palazzo del Pegaso: particolarmente attivi Locchi, Stella (Forza Italia) e Nisini (Lega) nel condannare la noncuranza con cui la giunta Funaro fa finta che il problema non esista e l’impunità dai delinquenti, purtroppo a ragione, percepita. Scontata e trita la risposta dell’assessore Giorgio, che non perde occasione per «aprir bocca e togliere ogni dubbio», seguendo il canovaccio preimpostato: condanna del fatto «gravissimo» – solidarietà pelosa – vaghe promesse di fare qualcosa – scaricabarile sul governo Meloni. Il caso massese, oltretutto, apprendiamo da La Repubblica Firenze, è finito direttamente al Viminale, segno che a Roma, contrariamente a Firenze, quantomeno ci se ne interessa. E a proposito di ronde, con tutta la polemica che Sara Funaro ha imbastito sul “dislocamento dei presidi di polizia, già pochi, per colpa di Vannacci”, perché questo mutismo a proposito dei «più di mille inglesi» arrivati in città per la partita del Crystal Palace? Sempre su La Nazione Firenze leggiamo di «piazze e monumenti blindati», «transenne per proteggere il Duomo, il Biancone e la Loggia dei Lanzi» e «più forze dell’ordine dislocate in tutto il centro prima e dopo la gara». Ecco, per questo dispiegamento, ben superiore a quello predisposto a Rifredi, perché la sindachessa non interviene, magari esortando a spostare lo stadio in zone dove ne siano richiesti di minori? Proprio sul quotidiano di Agnese Pini abbiamo modo di leggere, a proposito dello stadio, una brillante intervista ad Eike Schmidt, nella quale, tra le altre cose, egli ha ironizzato che la Fiesole «prende forma alla moviola» (il PalaGeminiani, invece, nemmeno quello) oltre a criticare nuovamente il suo assenteismo nonostante ella, a differenza sua che viene da Napoli, si presenta poco o per nulla pur abitando a pochi metri. Un’impresa davvero notevole, quella del suo ex sfidante del 2024, considerando che ieri mattina, come anche sabato seppur in misura minore, i treni hanno accumulato ritardi fino a tre ore nelle tratte verso il Nord, sempre per «guasti sulla linea Napoli-Roma» (alla vigilia di Pasqua erano sulla Roma-Firenze: Salvini, se ci sei batti un colpo!), come informa Il Tirreno. L’altrettanto martoriata via Torre degli Agli è di nuovo in subbuglio per le «muffe» e le «fosse biologiche intasate», riporta ancora una volta La Nazione Firenze; sempre scontata la replica: «Problemi noti e seguiti, fatti ulteriori sopralluoghi», che però questi problemi non li hanno risolti. Se pare, questa, un’utopia, ancor più lo è la casa per le 37.000 famiglie rimaste fuori dal mercato immobiliare, che si vanno ad aggiungere alle 180.000 «in condizioni di disagio abitativo», secondo dati della CGIL Toscana ivi ripresi, per i quali, oltre a ciò, nella nostra città, dal 2018 al 2024, gli affitti sono aumentati del 44.2%, passando da 135 a 195 €/m². Al contrario, un fioraio, la cui attività è peraltro cessata da due anni, è riuscito a farsi rendere 100.000€ di «affitto ingiusto» dal condominio in Piazza della Repubblica al quale era obbligato a pagare. Si rafforzano intanto i controlli sui nuovi studentati trasformati in alberghi e sui B&B, dove il Comune «aspetta il TAR» per coordinare l’offensiva: ne hanno parlato, rispettivamente, La Repubblica Firenze e il Corriere Fiorentino. Ma in Regione la politica è ancora divisa dalla nomina di Scaramelli a Garante per l’infanzia, cui è contraria anche «un’altra quarantina di sigle tra cui CGIL, ARCI e AUSER» (La Nazione Firenze), per una scelta ritenuta «politica» e negligente delle competenze reali, fatto negato da chi invece quella nomina difende. (JCM)
