Il Comitato Tanucci Piazza Aperta: “Un segnale preoccupante. E i frequentatori della sede hanno idea sommaria della giustizia”.
Oggi (ieri, ndr) alcuni abitanti del quartiere hanno ricevuto dalla polizia la notifica di una multa che va dai 1.000 ai 10.000 euro per aver manifestato in Piazza Tanucci durante l’apertura della sede di Futuro Nazionale. Ne dà conto una nota diffusa nella serata di ieri dal Comitato Tanucci Piazza Aperta.
Questo atto rappresenta per la cittadinanza “un segnale molto preoccupante”. “Il nostro – si legge – è un quartiere complesso ma aperto e vivo, grazie al fatto che i suoi abitanti hanno sempre anteposto le relazioni e la solidarietà al qualunquismo, alla violenza gratuita e al razzismo. Proprio questa sensibilità condivisa ha fatto sì che le piazze rimanessero aperte al confronto e alla partecipazione”.
Secondo il Comitato, l’apertura della sede di Futuro Nazionale, avvenuta tre settimane fa, ha portato con sé solo “tensioni e blindature”. “Abbiamo assistito ad aggressioni verbali razziste da parte dei suoi frequentatori e a ronde basate su un’idea di giustizia privata e sommaria che non dovrebbe trovare posto nell’arco istituzionale – attaccano -. Parliamo di un partito che inneggia al nazismo e che definisce “eroi” criminali di guerra e torturatori, seminando tensioni nelle nostre strade”.
“È evidente che la loro presenza non sia gradita; lo dimostrano le continue manifestazioni, private e pubbliche, che si sono moltiplicate nelle ultime settimane: dagli striscioni appesi alle finestre ai presidi organizzati. Rifredi – rivendica il Comitato – non crede che quella sede sia la risposta giusta. La risposta corretta è riaprire gli spazi, creare socialità e vivere la città unendo competenze e sensibilità. Questo è ciò che è stato fatto il giorno dell’apertura della sede in Piazza Tanucci: il comitato ha organizzato attività e un pranzo condiviso, azioni che oggi vengono criminalizzate e multate per effetto del Decreto Sicurezza. Colpi inferti a singole persone, ma che avrebbe potuto colpire ciascuna delle centinaia di persone presenti quel giorno per dire no a odio, razzismo e violenza. Siamo preoccupati dal fatto che le istituzioni tutelino, con blindati e polizia, la sede di Futuro Nazionale e che, al contempo, multino e intimidiscano chi rappresenta una voce collettiva. Una voce che dice, all’unisono, che Vannacci e i suoi sostenitori dovrebbero cercare altri luoghi – o forse nessuno – per seminare odio e insicurezza. Abbiamo chiaro che non saranno questi atti a interrompere le iniziative previste: non saremo tranquilli finché quel “bandone” non sarà chiuso per sempre. Confidiamo di trovare sostegno nelle istituzioni e chiediamo che l’invio di queste multe amministrative cessi immediatamente”.
“Chiediamo pertanto al Comune ed alla Sindaca – la richiesta – di prendere posizione sulle multe arrivate agli abitanti del quartiere, colpevoli solo di aver espresso il loro dissenso nella piazza che vivono e attraversano quotidianamente e di fare quanto è possibile per restituire la piazza al libero e sereno utilizzo da parte degli abitanti del quartiere”.
