Bambagioni: Dalla sicurezza al turismo, passando per opere pubbliche bloccate e degrado, Firenze ha bisogno di un’alternanza concreta
Bambagioni (Lista Schmidt) ha scelto un intervento diretto e senza fronzoli, approfittando di un video social per delineare la sua visione politica e proporre una strategia unitaria al centrodestra fiorentino. “Siamo fra poco a due anni dalle ultime votazioni. Se dovessimo registrare il grado di gradimento dell’attuale sindaca e dei suoi collaboratori, direi che è molto basso perché si sentono tantissime lamentele”, esordisce, denunciando un malcontento diffuso legato a sicurezza, degrado, mobilità e opere pubbliche che sembrano non avere fine. Bambagioni non risparmia critiche alla gestione urbanistica, ricordando lo “scaricabarile fra Nardella e La Funaro” e sottolinea le difficoltà operative della giunta regionale, ostacolata dai 5 Stelle e da AVS, incapaci o riluttanti a realizzare quanto promesso. Ad esempio, l’aeroporto e la gestione dei rifiuti, che diventano simboli di inefficienza, con tariffe in aumento, mentre il sistema politico locale appare consolidato da interessi consolidati da decenni che rendono difficile un’alternanza reale.
In questo contesto, Bambagioni lancia un appello forte: il centrodestra e le forze civiche dovrebbero “individuare un candidato di centro-destra, o comunque di centro, che sia autorevole, che abbia le competenze, che abbia anche una personalità capace di dare dei segnali non solo di critica, ma anche di capacità di governo”, lavorando già da ora, a tre anni dalle elezioni, su una candidatura condivisa, sostenuta anche economicamente, per superare l’ostacolo mediatico e costruire un progetto serio.
Il consigliere indica strategia, unità, finanziamenti e capacità di comunicazione come strumenti indispensabili: “E’ inutile girarci intorno: dopo aver scelto in maniera unanime e sostenuto il proprio candidato, si dovrà poi investire per portarlo avanti”. Bambagioni richiama l’attenzione sui temi concreti della città, dallo stadio ali tanti “Cubi Neri”, passando per la sicurezza, il degrado e la gestione del turismo, e chiude con un principio fondamentale: “L’alternanza, a prescindere dalla destra o dalla sinistra, è un grande valore per il nostro sistema democratico. Dopo 50 anni che governa sempre la stessa parte pubblica, si creano delle incrustazioni enormi che portano a delle grosse inefficienze”. Secondo il consigliere, energie nuove, volontà nuova e persone senza legami col passato potrebbero dare fiato a Firenze e trasformare il dissenso in un progetto elettorale concreto, capace di offrire una reale alternativa alle prossime votazioni.
