Watchdog – Amianto abbandonato in strada dopo i lavori. E Publiacqua che fa? La denuncia di Scavullo

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Ancora una volta Firenze finisce sotto accusa per una gestione discutibile del territorio e della sicurezza ambientale.

 

A denunciare l’ennesimo caso di incuria è Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini di Firenze, da sempre in prima linea nel segnalare criticità e disservizi.

Il caso riguarda Via di Compagni, all’altezza di Via della Piazzola, dove lo scorso 30 marzo sono stati effettuati lavori – presumibilmente urgenti – per la riparazione di alcune tubature danneggiate. Tuttavia, al termine dell’intervento, i materiali rimossi, contenenti amianto, sono stati lasciati direttamente sulla sede stradale.

A distanza di oltre 20 giorni, la situazione è rimasta invariata: i tubi di eternit sono ancora lì, abbandonati, semplicemente delimitati da un nastro segnaletico. Una gestione che solleva interrogativi pesanti sulla responsabilità degli enti coinvolti, tra cui Publiacqua, gli operatori incaricati dello smaltimento e la stessa amministrazione comunale.

“La cosa più grave – denuncia Scavullonon è solo l’abbandono dei materiali pericolosi, ma il totale disinteresse dimostrato nel tempo. Parliamo di amianto, un materiale altamente nocivo, lasciato in mezzo alla strada come se nulla fosse”.

A peggiorare ulteriormente la situazione è il deterioramento degli imballaggi: la plastica protettiva, esposta a sole e intemperie, sta progressivamente cedendo, aumentando il rischio che le fibre di amianto possano disperdersi nell’ambiente.

“È inaccettabile – prosegue Scavullo – che in una città che si riempie la bocca di parole come green, sostenibilità e tutela ambientale, si permetta uno scempio simile. Qui non si tratta solo di incuria, ma di una mancanza totale di controllo e responsabilità“.

Il presidente del Comitato punta il dito contro tutti i soggetti coinvolti: Publiacqua deve assumersi le proprie responsabilità, così come gli operatori che hanno lasciato i materiali sul posto. Ma anche l’amministrazione comunale è corresponsabile: dov’è la vigilanza? Chi controlla?”

La richiesta è chiara: individuare i responsabili e intervenire immediatamente per la rimozione dei rifiuti pericolosi, evitando che situazioni simili possano ripetersi.

Ancora una volta, Simone Scavullo si conferma una voce critica e attenta sul territorio, portando alla luce problematiche che troppo spesso restano ignorate.

E mentre si continua a parlare di città sostenibile, a Firenze si resta in attesa di risposte concrete.