Cubo nero: la Soprintendenza disse sì ma fu «falsa autorizzazione». E sull’antenna? L’ex OGR? Intanto si spara sui portoni in via Boito. La Firenze sui giornali di sabato 25 aprile

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Rimane nell’occhio del ciclone, la Soprintendenza, per le vicende legate al cubo nero: mentre Il Tirreno Firenze riepiloga nomi e peripezie dei 15 indagati, dal Corriere Fiorentino perviene l’aggiornamento della contestazione, da parte della Procura, della «autorizzazione falsa», cioè illecita, a costruire sull’ex Teatro Comunale. La Nazione Firenze, invece, informa addirittura di una «difformità choc tra i progetti», consistenti in due piani in più nel blocco B: l’allora soprintendente Pessina prima bocciò e poi approvò il restyling, come si è visto illegittimamente perché fondantesi su un principio, quello della «rispondenza delle opere alle previsioni degli strumenti urbanistici e al regolamento edilizio», rivelatosi insussistente nella pratica. Esulta il Comitato Salviamo Firenze, che da parte sua contribuisce alla lotta facendo presenti, per filo e per segno, le responsabilità dell’architetto Stefania Fanfani, tra i 15 colpiti dall’avviso di garanzia, che il Comitato identifica come perno del «Sistema Firenze» anche perché dirigente dell’Ufficio Urbanistica sin dai tempi di Renzi, essendovi stata nominata nel 2009 e da allora sempre confermata, tanto dalla giunta Nardella quanto da quella Funaro. Ovvia, ma ancor più rivelatrice, la difesa d’ufficio e la «solidarietà» da parte dell’assessore Biti. Difesa che non arriva per la soprintendente Ranaldi, perché ancora attaccata dalla sindachessa stessa sulla questione, però, del cilindro bianco, sulla quale la esorta a confessare apertamente «l’errore» del suo ufficio, mentre questa si difende adducendo la necessità di un «atto volontario» della proprietà per rimuoverlo, poiché l’autorizzazione all’apposizione c’era. Non si placano le tensioni nemmeno sul fronte delle ex OGR, motivo probabilmente principale per il quale il confronto tra proprietà e istituzioni è stato rimandato «a dopo l’estate», sullo sfondo dell’immutata opposizione di comitati e associazioni. Analogo contesto si osserva sul tema dell’aeroporto: l’udienza al TAR è stata fissata per il 22 ottobre. Sesto, Campi, Poggio a Caiano e Carmignano compongono irremovibilmente la barricata degli oppositori. Non se ne sono persi uno di questi risvolti, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, che li hanno descritti tutti con dovizia di particolari. La Repubblica Firenze, da parte sua, ha invece riannodato i fili della storia dei palazzi nel fu Teatro Comunale, notandone l’estrema rapidità nel cambio della destinazione d’uso (3 mesi) e anch’essa finita al centro delle indagini sul cubo nero. Inchiesta assai simile ha prodotto il Corriere Fiorentino sulla trasformazione degli enti cattolici in strutture ricettive pienamente interne e operative nel «business del turismo», mentre però il Comune stesso vuole alzare il prezzo della tranvia da Villa Costanza, tornano a dirci La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze. Non si è dimenticato, il quotidiano di Roberto De Ponti, dell’odissea dei lavori in via Pietrapiana sull’asfalto e del continuo «apri e chiudi» della strada «per lo studentato» e il «restyling», nella condanna praticamente unanime e anche estetica da parte dei residenti. Più netta e tranciante è invece la spada di Damocle piombata tra capo e collo ai ristoratori con dehors pure in periferia: già 40 sanzioni sono state comminate per le varie irregolarità riscontrate, e a Coverciano ci si è accaniti con particolare durezza contro la Riserva Manni, al cui titolare è stata inflitta una multa da 3.000€ per aver finestrato i vetri col plexiglass, atto proibito dal nuovo regolamento. La sua versione e il suo sfogo sono stati raccolti da La Nazione Firenze. Assai più clemente, l’amministrazione, con lo stadio: dal Tirreno Firenze apprendiamo dell’approvazione della terza proroga della concessione, fatta notare dal consigliere comunale Palagi e da quello di quartiere Palandri (Sinistra Progetto Comune). Semplice la risposta di Semplici (Lista Funaro): tutto a norma. Meno lo sono, però, i fatti di via Boito, dove all’alba di ieri mattina i residenti sono stati svegliati da sette spari contro una porta a vetri condominiale, di cui al momento non sono chiari né moventi, né autori, né bersagli: ne hanno parlato La Repubblica Firenze e il Corriere Fiorentino, aggiungendovi quest’ultimo la specifica del ritrovamento di sei proiettili. Più circoscritta e già risolta la “questione” di via Visconti Venosta, dove un 21enne è stato arrestato dai Carabinieri non solo per esser stato colto in flagrante a spacciare, ma anche per aver aggredito gli agenti, mentre la Municipale ha fermato una 55enne straniera a bordo di una delle sue tre auto pignorate per i 58.000€ di debiti accumulati con l’Agenzia delle Entrate. Neanche queste due “ciliegine sulla torta” sono passate inosservate alla lente della Nazione Firenze. (JCM)